Reazioni Avverse di Tipo D (ritardate)

Le reazioni avverse di tipo D (ADR, Adverse Drug Reactions ritardate) compaiono dopo un intervallo di tempo dalla sospensione del farmaco, anche anni dopo. Comprendono manifestazioni oncologiche e teratogene.

Teratogenesi

Molti farmaci assunti in gravidanza possono danneggiare l’embrione. Talvolta vengono presi per necessità, oppure perché la donna non sa di essere incinta. Esempi:

  • Talidomide: antiemetico e blando sedativo, somministrato a donne in gravidanza per disturbi del sonno o ansia; provoca focomelia. Era considerato sicuro perché la sperimentazione preclinica era stata condotta male: studiato nel ratto (resistente all’effetto teratogeno) e non nel coniglio (sensibile), per cui l’effetto non emerse. Si usa ancora nel mieloma multiplo.
  • Tetracicline: antibiotici per infezioni cutanee, acne giovanile, colonizzazioni streptococciche. In gravidanza causano amelodisplasia (disturbo dell’organo dello smalto): i bambini sviluppano denti bruni, discolorati, con smalto sottile.
  • Carbamazepina (antiepilettico): raramente associata a labiopalatoschisi e microcefalia.
  • Acido valproico (stabilizzante dell’umore): può dare spina bifida.

Esiste una lunga lista di farmaci a rischio teratogeno, ma i dati sono sparsi: uno studio clinico non sarebbe etico, quindi ci si basa su modelli animali o su case records (segnalazioni aneddotiche del medico curante, parte della Farmacovigilanza). Spesso si sospetta un rischio senza poterlo quantificare, e il foglietto illustrativo si limita a sconsigliare l’uso in gravidanza.

A volte il farmaco va somministrato comunque nonostante la controindicazione: è il caso citato di una giovane gravida con tumore del polmone, in cui non trattare avrebbe ucciso madre e figlio e il parto anticipato non era possibile; il medico è andato contro la controindicazione (basata su modelli murini/in vitro) e la bambina è nata sana, esperienza poi segnalata in letteratura.

Caratteristiche e gestione

  • Non comuni, ma comunemente gravi e disabilitanti (teratogenesi, morte).
  • Prevenibili scegliendo farmaci più sicuri, grazie alle scarse ma sufficienti informazioni sui livelli di rischio: il rischio è quindi gestibile.
  • In alcuni casi sono inevitabili: nella patologia neoplastica del bambino la chemioterapia è l’ultima scelta, e il rischio di un secondo tumore in età avanzata va corso.
  • Sono irreversibili (una labiopalatoschisi, una focomelia non si correggono).
  • Non esiste un trattamento specifico: è una caratteristica intrinseca di questo tipo di reazione.

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