Inibitori del Recettore AT1 (Sartani)
I sartani antagonizzano il recettore di tipo 1 (AT1) dell’angiotensina II. I recettori AT1 sono presenti in molti distretti: vasi sanguigni, rene, corteccia surrenale (controllo della secrezione di aldosterone), cuore, circolazione cerebrale e polmone.
La presenza a livello cerebrale spiega effetti benefici o dannosi anche sul cervello: gran parte delle demenze è di origine vascolare (occlusioni, microinfarti), oltre alle forme degenerative tipo Alzheimer.
Meccanismo d’azione
Bloccando il recettore AT1 si inibiscono le funzioni dell’angiotensina II: vasocostrizione e liberazione di aldosterone.
A differenza degli ACE-inibitori, non influenzano l’enzima ACE: la bradichinina viene quindi normalmente metabolizzata e inattivata. Per questo i pazienti in terapia con sartani non presentano tosse (non c’è accumulo di bradichinina).
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Farmaci e farmacocinetica
Tra i farmaci, solo il losartan è un profarmaco. Il più utilizzato è l’irbesartan (il blockbuster della classe).
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- Assorbimento lento: voluto, perché un assorbimento troppo veloce creerebbe picchi ipotensivi. (Confronto: gli analgesici e le benzodiazepine devono essere assorbiti velocemente; gli ipoglicemizzanti orali lentamente per evitare ipoglicemie acute.)
- Cibo: riduce la disponibilità solo di valsartan e losartan, non dell’irbesartan.
- Eliminazione: prevalentemente fecale (metabolismo epatico). La disfunzione epatica non ne compromette l’eliminazione.
- Emivita: molto più lunga per l’irbesartan (una somministrazione/die) rispetto a valsartan e losartan (due/die).
- Dose: va modificata solo in caso di grave disfunzione renale.
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Usi clinici
- Ipertensione (anche per protezione dai microdanni alla circolazione renale).
- Insufficienza cardiaca congestizia.
- Nefropatia diabetica.
Il danno renale, sia da ipertensione sia da diabete, beneficia in entrambi i casi dell’inibitore AT1.
Reazioni avverse
Farmaci molto meglio tollerati degli ACE-inibitori: non inducono tosse e l’incidenza di angioedema è molto più bassa. Anche questi sono teratogeni → non somministrare nel 2° o 3° trimestre.
L’angioedema è mediato dal rilascio di istamina (reazione anafilattoide), non dalla bradichinina. Si forma rapidamente soprattutto a labbra e lingua, tessuti molto vascolarizzati e molli che accolgono molti liquidi (a differenza di cute e sottocute, più rigide).
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Interazioni
Particolarmente modeste e limitate, legate al rischio di iperpotassiemia:
- Diuretici risparmiatori di potassio — Spironolattone e Amiloride.
- Salt substitutes: sostituiscono il cloruro di sodio con il cloruro di potassio.
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Molecole della classe
Stesso bersaglio (AT1) per tutti; le differenze sono di attivazione e di comodità posologica, che nell’iperteso cronico decide l’aderenza.
| Molecola | Cosa la distingue | Particolarità |
|---|---|---|
| Irbesartan | il blockbuster della classe | emivita 11–15 h → 1/die; biodisponibilità 60–80%, il cibo non interferisce; indicazione forte nella nefropatia diabetica |
| Losartan | il capostipite, unico profarmaco | attivato dal CYP2C9 a EXP3174 (10–40× più potente); effetto uricosurico → scelta nell’iperteso iperuricemico; il cibo ne riduce l’assorbimento |
| Valsartan | il sartano dell’associazione ARNI | il cibo riduce la disponibilità fino al 40%; emivita ~6 h → 2/die; metabolismo minimo → poche interazioni; associato a Sacubitril (ARNI) per lo scompenso |
🔗 Collegamenti
- Angiotensina II - Effetti e Ruolo nell’Ipertensione — 🔗 bersaglio del farmaco
- ACE-inibitori — 🔄 alternativa; i sartani non danno tosse
- Inibitori della Renina (Aliskiren) — 🔄 blocco a monte dell’asse
- Profarmaci — 🔗 il losartan è un profarmaco