Inibitori della Renina (Aliskiren)

La renina è l’enzima che converte l’angiotensinogeno in angiotensina I. Inibendola si riduce la concentrazione di tutte le molecole a valle, comprese angiotensina I e II, con effetto ipotensivo. Come per i sartani, non si influenza l’enzima ACE → niente accumulo di bradichinina → niente tosse secca.

Aliskiren

Unico rappresentante della classe.

  • Inibizione incompleta: resta sempre un 20-50% di funzione reninica residua, capace di convertire l’angiotensinogeno e produrre angiotensina; per questo l’efficacia del farmaco è abbastanza contenuta.
  • Metabolismo: elevato da parte del CYP3A4 epatico, fino al 75% dell’eliminazione totale.
  • Non provoca allungamento dell’intervallo QT (non aritmogeno).

Efficacia limitata

A dose elevata (600 mg) l’aliskiren riduce la pressione sistolica di solo ~10 mmHg, insufficiente nel paziente medio (valori ~150 mmHg) → da solo non basta. Per confronto, l’irbesartan a dose quattro volte più bassa riduce di ~7 mmHg. Sulla diastolica (più difficile da manipolare) l’effetto a 600 mg è di soli ~5 mmHg.

Effetto renoprotettivo dei bloccanti del RAA

Complessivamente ACE-inibitori, sartani e inibitori della renina hanno un effetto positivo sulla funzione renale, in particolare sulla proteinuria. La proteinuria è espressione di danno glomerulare (correla con l’entità del danno renale): normalmente le urine contengono una minima quota di proteine, che aumenta in caso di danno. L’aliskiren riduce le proteine escrete; alla sospensione del trattamento la proteinuria risale (ripresa della malattia).

Reazioni avverse

  • Tosse molto limitata rispetto agli ACE-inibitori.
  • Angioedema rarissimo ma importante: un edema laringeo può costringere la glottide e dare gravi problemi respiratori.
  • Iperpotassiemia modesta.
  • Reazioni gastrointestinali (diarrea).

⚠️ Indicazioni del docente

Tutti i farmaci del sistema renina-angiotensina-aldosterone non vanno mai somministrati in gravidanza, indipendentemente dal trimestre.

🔗 Collegamenti