Inibitori del Recettore P2Y12 (per ADP)

Antiaggreganti che bloccano il recettore P2Y12 per l’ADP. Il blocco del recettore impedisce l’inibizione dell’adenilato ciclasi mediata dall’ADP, contrastando l’attivazione piastrinica.

Inibitori indiretti (tienopiridine)

Clopidogrel, ticlopidina, prasugrel. Inibiscono l’aggregazione in modo concentrazione-dipendente; l’effetto persiste per la durata media della vita delle piastrine.

  • Sono profarmaci che necessitano di conversione epatica; il metabolita è un inibitore irreversibile del P2Y12.
  • I livelli del metabolita attivo del clopidogrel sono molto variabili per polimorfismi genetici degli enzimi epatici e per interazioni che inducono/attivano certi citocromi (in particolare con gli inibitori di pompa protonica).

Reazioni avverse (legate ad alterazioni della crasi ematica):

  • Neutropenia.
  • Porpora trombotica trombocitopenica (sindrome di Moschowitz): trombocitopenia, anemia emolitica microangiopatica, alterazioni neurologiche, insufficienza renale progressiva e febbre. Ereditaria o acquisita (spesso da farmaci). Va riconosciuta perché può essere letale: attenzione al rapido calo piastrinico, emolisi visibile allo striscio (detriti eritrocitari), urine rosse, segni neurologici.
  • Sanguinamento (sempre presente).

Inibitori diretti

Legano il bersaglio senza attivazione metabolica:

  • Ticagrelor: antagonista selettivo, si lega in modo non competitivo a un sito diverso da quello dell’ADP. Somministrabile per OS.
  • Cangrelor: analogo dell’ATP, lega in modo competitivo e reversibile. EV, emivita 3–9 minuti, recupero della funzione piastrinica in ~2 ore dalla fine dell’infusione.
  • Elinogrel: antagonista reversibile, somministrabile sia per via orale sia per infusione EV.

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