Inibitori delle Fosfodiesterasi nell’Asma e BPCO (Teofillina, Roflumilast)
Razionale
Si può aumentare cAMP e cGMP senza passare dai meccanismi recettoriali che ne stimolano la produzione, evitando così di rischiare di desensibilizzare il recettore. Il cGMP è generato dalle fibre NANC, il cAMP dai recettori β2: inibendo le fosfodiesterasi (che li degradano) si mantiene la broncodilatazione bypassando il recettore.
Teofillina
È un inibitore delle fosfodiesterasi, ma generalizzato e aspecifico: broncodilata moltissimo, ma con effetti avversi poderosi. In passato si usava per infusione lenta; non si fa più per il rischio di effetti cardiovascolari gravi (può essere mortale), nausea, vomito, cefalea, ipotensione. È riservata oggi solo ai casi gravi.
Cilomilast e Roflumilast
Sviluppati per limitare gli effetti avversi della teofillina (i farmaci in “-last” sono inibitori delle fosfodiesterasi). Hanno però pochissimo effetto sulla broncocostrizione: sono più antinfiammatori che broncodilatatori e hanno avuto poco successo clinico.
🔗 Collegamenti
- Fosfodiesterasi e loro Inibitori — 🔗 meccanismo generale delle PDE e dei loro inibitori
- Broncodilatatori β2-agonisti (Meccanismo ed Effetti) — 🔄 alternativa che evita la desensibilizzazione recettoriale
- Innervazione delle Vie Respiratorie — 🔗 cGMP delle fibre NANC, cAMP dei β2
- Meccanismo d’Azione Molecolare dei Glucocorticoidi nelle Vie Aeree — 🔗 la teofillina a basse dosi ripristina HDAC2