Litio

I sali di litio sono i farmaci principali del disturbo bipolare e i più importanti stabilizzatori dell’umore, farmaco di elezione soprattutto per la mania. È estremamente efficace sia negli episodi acuti sia in mantenimento.

Il litio è un catione monovalente: viene trasportato attraverso la membrana perché assomiglia molto al sodio (Na⁺) e ne utilizza i canali voltaggio-dipendenti. Questo collega la sua azione al fatto che, se l’umore passa da mania a depressione, anche la cellula passa da uno stato di attivazione a uno di inibizione: le alterazioni dell’umore si riflettono su alterazioni del potenziale di membrana.

Meccanismo d’azione

Molto complesso. Il litio agisce a livello intracellulare (entra tramite i canali del sodio) intervenendo su diversi bersagli molecolari:

  • Inibizione dell’inositolo monofosfatasi (bersaglio principale): enzima del ciclo degli inositoli, in cui l’inositolo passa a inositolo mono-, bi-, trifosfato con importante azione di secondo messaggero. Bloccando questa via di signaling si avrebbe gran parte dell’effetto terapeutico.
  • Inibizione di un’adenilato ciclasi, azione sulle proteine G e su diverse protein chinasi.

Il risultato finale è l’insieme di questi effetti, che convergono nella stabilizzazione della membrana. La cosa più semplice da ricordare è che agisce su diversi livelli intracellulari.

Uso clinico e monitoraggio

  • Due somministrazioni distanziate di 12 ore.
  • Essendo un metallo, può depositarsi e dare effetti collaterali: prima dell’inizio del trattamento si analizza una serie di elementi per assicurare un buono stato elettrolitico.
  • Litemia (dosaggio plasmatico) obbligatoria: deve restare fra 0,5 e 1,0 mEq/l; al di fuori di questo intervallo possono insorgere effetti collaterali.

Effetti collaterali

Il litio non ha un indice terapeutico elevato e va usato con attenzione, monitorando la litemia. Livelli alti possono depositarsi e danneggiare diversi distretti: rene, SNC, tiroide, apparato cardiovascolare e gastrointestinale. Intervenendo su tanti pathway intracellulari, può provocare molti effetti diversi.

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