Eziologia del Disturbo Bipolare

L’eziologia è comune alla maggior parte delle patologie psichiatriche: fattori genetici di vulnerabilità + fattori ambientali. Come la schizofrenia, il disturbo viene diagnosticato in tarda adolescenza/inizio dell’età adulta: questo suggerisce che gli eventi stressanti e traumatici nelle fasi precoci dello sviluppo del SNC siano importanti. Tali eventi rendono il sistema “più vulnerabile”; se su questa base si innestano altri eventi (uso di sostanze psicostimolanti, stress), il disturbo si manifesta più facilmente.

Evidenze

  • Studi epidemiologici — in una percentuale alta di soggetti affetti si riscontrano problematiche durante il parto o la gravidanza.
  • Modelli animali (predittivi: predicono alcuni sintomi, non tutti). Per essere predittivo un modello deve soddisfare tre criteri, fra cui la construct validity — la modalità con cui si crea il modello deve corrispondere alle cause della patologia umana (se la malattia è genetica, si manipola quel gene). Esponendo il topo a manipolazioni stressanti durante la vita intrauterina o subito dopo, in età adulta si ottiene un fenotipo comportamentale simile ad alcuni sintomi della malattia.

Geni candidati

I geni coinvolti sono geni di vulnerabilità, numerosi (non è richiesto impararne i nomi). L’aspetto rilevante è la loro funzione: molti codificano per un canale del calcio voltaggio-dipendente o per proteine necessarie ad assemblare canali ionici. Il messaggio è che codificano per elementi coinvolti nel passaggio di ioni: coerente con il fatto che i farmaci del disturbo bipolare (e dell’epilessia) agiscono su “passaggi di carica”.

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