Eziologia della Schizofrenia
Le cause della schizofrenia sono ignote. È una patologia multifattoriale: esistono fattori di rischio (genetici e ambientali) che aumentano la probabilità di sviluppare la malattia senza necessariamente provocarla. Essere portatori di un gene associato alla malattia non rende malati con certezza, ma rende il soggetto più suscettibile in determinate condizioni ambientali.
Fattori di rischio genetico
C’è una familiarità, ma non è una malattia genetica. Lo studio Gottesman II — Schizophrenia Genesis (1990) mostra una chiara componente familiare con prevalenza crescente in base al grado di parentela:
- 1% nella popolazione generale
- ~2% nei cugini di primo grado
- fino a ~50% nei gemelli omozigoti
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Il dato dei gemelli omozigoti è dirimente: se fosse una malattia puramente genetica, avendo lo stesso DNA dovrebbero ammalarsi entrambi (100%). Il 50% (su gemelli cresciuti in ambienti differenti) dimostra invece il peso del fattore ambientale.
Caratteristiche genetiche:
- Non è una malattia monogenica: i geni associati sono numerosi. Questo può spiegare l’eterogeneità della sintomatologia tra pazienti (chi più sintomi positivi, chi negativi, chi senza disturbi cognitivi): alterazioni in geni differenti, che pesano in modo diverso, danno quadri diversi.
- Meccanismi epigenetici: l’ambiente agirebbe come fattore di rischio attraverso modificazioni epigenetiche (es. acetilazione degli istoni, metilazione della cromatina) che rendono i geni più o meno trascrivibili senza cambiare la sequenza del DNA.
Da notare: poiché la capacità riproduttiva dei soggetti schizofrenici è ridotta, la familiarità sembrerebbe tendere lentamente a sparire.
Fattori di rischio ambientali
Sono i fattori ambientali avversi, traumatici e stressanti. Lo stress è un fattore di rischio importante per molte patologie; nella schizofrenia contano soprattutto gli eventi avversi che si verificano durante lo sviluppo del SNC, in particolari finestre di vulnerabilità:
- Periodo perinatale (gravidanza, parto, poco dopo il parto)
- Periodo adolescenziale — finestra particolare: età di esplorazione e di abuso di sostanze, in cui la corteccia prefrontale (sede della capacità di giudizio) non è ancora matura (matura intorno ai 20 anni), per cui le decisioni vengono prese più dall’amigdala (area viscerale) che dalla corteccia.
Modello del neurosviluppo
Teoria più accreditata: geni di suscettibilità (più di uno) rendono il soggetto vulnerabile; un evento avverso nelle finestre di vulnerabilità lascia una “cicatrice”. La patologia può restare latente — il soggetto si sviluppa apparentemente normale — e venire slatentizzata/smascherata successivamente (adolescenza/inizio età adulta) da stress o abuso di sostanze. Per questo la schizofrenia è classificata tra le patologie del neurosviluppo.
🔗 Collegamenti
- Schizofrenia (Caratteristiche Generali) — 📋 patologia del neurosviluppo
- Neuroplasticità — 🔗 ridotta plasticità e aumentata vulnerabilità
- Alterazioni Strutturali Cerebrali nella Schizofrenia — ⬇️ substrato strutturale