Eziologia della Depressione Maggiore

Come per la schizofrenia, le cause non sono del tutto note. Si tratta di una patologia multifattoriale in cui lo sviluppo della malattia è favorito dall’interazione gene-ambiente: un background genetico di vulnerabilità sommato a eventi stressanti che colpiscono il soggetto nel corso della vita.

Geni di vulnerabilità

Possedere un dato polimorfismo non porta con certezza alla malattia, ma rende il soggetto più vulnerabile. I geni coinvolti sono moltissimi; una lista parziale comprende:

  • Triptofano idrossilasi — enzima che dal triptofano produce serotonina.
  • Tirosina idrossilasi — tappa nella sintesi delle catecolamine.
  • Degradatori delle monoammine: monoaminoossidasi (MAO) e catecol-O-metiltransferasi (COMT).
  • Trasportatori e recettori di serotonina e dopamina.
  • Trasportatore della noradrenalina.

Ricorrono dunque elementi di tre neurotrasmissioni: noradrenergica, dopaminergica e serotoninergica. Il fatto che i geni di vulnerabilità codifichino per la sintesi, il trasporto e la gestione di questi neurotrasmettitori è una prima, forte indicazione che siano proprio queste vie a essere coinvolte nella patologia.

I tre neurotrasmettitori condividono importanti analogie strutturali: appartengono alle catecolamine e, più in generale, alle monoammine (tutte recano un gruppo amminico). Tra i geni, il più studiato è quello del trasportatore della serotonina (vedi Trasportatore della Serotonina (SERT) e Polimorfismo 5-HTTLPR).

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