Losartan
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori del Recettore AT1 (Sartani). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: antagonista del recettore AT1 (sartano), profarmaco · ATC: C09CA01 · Nomi commerciali (IT): Losaprex, Neo-Lotan, Lortaan · PubChem CID 3961
Perché questa molecola
È il capostipite della classe e, come sottolinea il docente, l’unico sartano che sia un profarmaco: va attivato dal fegato a EXP3174 (E-3174), un metabolita 10–40 volte più potente della molecola madre. Ha inoltre una proprietà che nessun altro sartano condivide: un effetto uricosurico, cioè aumenta l’escrezione renale di acido urico. Questo lo rende la scelta naturale nell’iperteso che è anche iperuricemico o gottoso (vedi Cluster — Iperuricemia e Gotta).
Struttura
Struttura 2D del losartan (PubChem CID 3961). Formula C₂₂H₂₃ClN₆O, PM 422,9 g/mol.
Farmacodinamica
Catena d’azione: losartan → (CYP2C9/CYP3A4) → EXP3174 → blocca il recettore AT1 → l’angiotensina II non può agire → vasodilatazione e ↓ aldosterone → ↓ pressione. L’ACE non è toccato → la bradichinina viene degradata normalmente → niente tosse.
flowchart TD A["losartan (profarmaco)"] -->|CYP2C9 / CYP3A4| B["EXP3174 (10-40× più potente)"] B -->|blocca| C["recettore AT1"] C --> D["angiotensina II non può agire"] D --> E["vasodilatazione"] D --> F["↓ aldosterone"] G["ACE non inibito"] --> H["bradichinina degradata normalmente"] H --> I["nessuna tosse secca"] A --> U["effetto uricosurico → ↑ escrezione di acido urico"]
Il livello meccanicistico completo (recettori AT1, confronto con gli ACE-inibitori) sta in Inibitori del Recettore AT1 (Sartani).
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~33%, per effetto di primo passaggio; il cibo la riduce (assumere con costanza rispetto ai pasti).
- Profarmaco: sì — l’unico della classe → attivato da CYP2C9 e CYP3A4 a EXP3174.
- Emivita: losartan ~2 h, metabolita attivo 6–9 h → 1–2 somministrazioni/die (l’emivita più breve della classe).
- Eliminazione: prevalentemente fecale/biliare dopo metabolismo epatico; la disfunzione epatica riduce la conversione a metabolita attivo.
Posologia e monitoraggio
Orale, 50–100 mg/die in 1–2 somministrazioni. Dose da modificare solo in caso di grave disfunzione renale; nell’insufficienza epatica va ridotta, perché serve il fegato per l’attivazione. Controllare potassiemia e creatinina; nell’iperuricemico si può monitorare l’uricemia per apprezzarne il beneficio.
Tossicità
Molto meglio tollerato degli ACE-inibitori: non induce tosse e l’incidenza di angioedema è nettamente più bassa. Restano iperpotassiemia (modesta), ipotensione e capogiro. È comunque teratogeno.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: gravidanza — per il docente nessun farmaco del RAA va somministrato in gravidanza, in qualunque trimestre; stenosi bilaterale dell’arteria renale.
- Gruppi speciali: insufficienza epatica → ridurre la dose (attivazione compromessa, a differenza degli altri sartani); insufficienza renale grave → aggiustare.
- Interazioni rilevanti: diuretici risparmiatori di potassio e salt substitutes a base di KCl → iperpotassiemia (le uniche interazioni di rilievo della classe, per il docente); FANS → ↓ efficacia e rischio renale; litio → ↑ litiemia; fluconazolo e altri inibitori del CYP2C9 → riducono la formazione del metabolita attivo.
Posto in terapia
Ipertensione, scompenso cardiaco, nefropatia diabetica. Alternativa d’elezione all’ACE-inibitore nel paziente che sviluppa tosse, e scelta preferenziale nell’iperteso iperuricemico. In commercio in Italia come generico.
🔗 Compare in
- Inibitori del Recettore AT1 (Sartani) — l’unico profarmaco della classe.
Fonti: PubChem CID 3961 (struttura, formula, ATC C09CA01); EMA SmPC e DailyMed SPL per attivazione metabolica, posologia e interazioni. Consultate il 2026-08-04.