Neuroplasticità
Definizione generale
L’organismo è plastico: capace di percepire uno stimolo e potenzialmente rispondervi in modo adeguato, adattandosi. Quando questa capacità riguarda la cellula nervosa si parla di neuroplasticità: la capacità della cellula nervosa di percepire uno stimolo, comprenderlo e rispondervi adattandosi.
Il SNC non raggiunge una maturità fissa: è sottoposto a continuo rimodellamento.
Come funziona
La cellula nervosa può rispondere alle perturbazioni perché dispone di una “machinery”: un bagaglio di meccanismi chimici (enzimi, neurotrasmettitori) che le consente di riportare la perturbazione alla norma. È come fermarsi al semaforo rosso o aprire l’ombrello quando piove: la cellula avverte la perturbazione e risponde.
Nella schizofrenia
Nelle patologie psichiatriche i meccanismi alla base della neuroplasticità sono compromessi: i soggetti rispondono in modo alterato agli stimoli del mondo esterno. La schizofrenia è associata a ridotta plasticità e aumentata vulnerabilità, e l’eccessiva riduzione della materia grigia osservata negli adolescenti schizofrenici riflette questa alterazione.
🔗 Collegamenti
- Alterazioni Strutturali Cerebrali nella Schizofrenia — 🔗 la materia grigia ridotta riflette neuroplasticità compromessa
- Fattori Neurotrofici e BDNF — 🔗 mediatori molecolari della neuroplasticità
- Eziologia della Schizofrenia — ⬆️ ridotta plasticità e aumentata vulnerabilità