Principi Generali dell’Azione dei Farmaci

I farmaci agiscono perché interagiscono fisicamente con i loro bersagli secondo le leggi della fisica e della chimica. Tra queste è centrale la legge di azione delle masse: in una reazione tra ligando e bersaglio la quantità di complesso formato è proporzionale alla concentrazione dei reagenti.

I farmaci non creano e non distruggono nulla: modulano meccanismi già preesistenti nell’organismo. Lo studio di come il farmaco agisce sul bersaglio è la farmacodinamica; lo studio di come l’organismo modifica il farmaco (assorbimento, distribuzione, metabolismo, eliminazione) è la farmacocinetica.

Farmaci con e senza bersaglio molecolare

Il 99,99% dei farmaci agisce su un bersaglio molecolare specifico (recettore, enzima, trasportatore, canale, ecc.).

Una minoranza non ha bersaglio molecolare ma altera l’ambiente in cui si trova:

  • Bicarbonato e antiacidi (es. Maalox) modificano il pH dello stomaco.
  • Diuretici osmotici (es. mannitolo): essendo filtrato e non riassorbito, si comporta da osmolita e trattiene acqua.
  • Acqua ossigenata.

L’omeopatia e la legge di azione delle masse

L’omeopatia è la controprova della legge di azione delle masse. Diluendo un principio attivo fino e oltre il numero di Avogadro () non resta più alcuna molecola in soluzione: senza ligando non può esserci interazione ligando-recettore, quindi nessun effetto farmacologico. La presunta efficacia è attribuita dagli omeopati alla “memoria dell’acqua” (le molecole d’acqua manterrebbero l’impronta della sostanza), teoria mai dimostrata. Al netto dell’effetto placebo (assente in un sistema sperimentale cellulare), non c’è risposta.

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