Reazioni Avverse di Tipo C (croniche)

Le reazioni avverse di tipo C sono croniche, legate all’assunzione continuativa di un farmaco. Le condizioni che provocano col tempo si stabilizzano.

Esempi

  • FANS: determinano nefropatia da FANS, una nefropatia interstiziale.
  • Glucocorticoidi / corticosteroidi: associati a numerose reazioni avverse croniche — osteoporosi, iperglicemia fino al diabete, perdita di massa muscolare, ritenzione di sodio e liquidi, ipertensione.
  • Antipsicotici: hanno come bersaglio il recettore D2 della dopamina, lo stesso implicato nella patogenesi del Parkinson. Bloccandolo, inducono una forma transiente e iatrogena di parkinsonismo: il quadro è sovrapponibile a quello del Parkinson vero (dove invece sono i livelli di dopamina della sostanza nera a scendere). Compaiono in tutti i pazienti discinesie, movimenti corio-atetosici, ballismo (movimenti “balistici” del braccio, violenti e rapidi) e acinesia; nei soggetti con Parkinson già presente ne aumentano la suscettibilità.
  • Ciclosporina (immunosoppressore antirigetto): è nefrotossica, quindi paradossalmente può danneggiare lo stesso organo trapiantato che protegge dall’azione immunitaria; può determinare microangiopatia cronica.

Epidemiologia

Sono infrequenti nella popolazione generale, ma più frequenti nella popolazione specifica che assume questi farmaci in modo cronico (es. pazienti reumatologici come gli artritici reumatoidi in terapia con FANS o steroidi).

Gestione

Sono prevedibili e prevenibili: si usa la dose minima efficace e si preferiscono, quando disponibili, alternative terapeutiche meno dannose. Se non si può sospendere il farmaco necessario, si ricorre a terapie di supporto per contrastare le comorbidità indotte (il paradosso di curare con un secondo farmaco il danno del primo):

  • antiosteoporotici per l’osteoporosi;
  • insulina o ipoglicemizzanti per il diabete;
  • inibitori della secrezione acida gastrica per la gastropatia da FANS;
  • nell’artrite reumatoide, anticorpi anti-TNF-α (citochina proinfiammatoria), meno dannosi degli steroidi.

Gli steroidi restano farmaci portentosi, capaci di risolvere rapidamente infiammazione e sintomatologia, ma alla lunga le reazioni avverse correlate fanno scadere la qualità di vita.

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