Sistema Nervoso Enterico

Il sistema nervoso enterico è la terza branca periferica del SNA (vedi Organizzazione del Sistema Nervoso Autonomo), storicamente chiamato metasimpatico. Quando nel ‘600 si iniziò a sperimentare, si notò che anse intestinali poste sul bancone continuavano a contrarsi con attività peristaltica: da qui l’idea di un sistema con attività autonoma, non bisognoso di connessione col SNC per funzionare.

L’affermazione è solo parzialmente vera: l’attività autonoma esiste, ma è modulata e regolata dall’orto- e dal parasimpatico (analogamente al nodo seno-atriale, che ha attività spontanea ma è comunque regolato dai due sistemi).

La doppia natura del sistema enterico. Sopra la linea tratteggiata la componente estrinseca (il SNA propriamente detto): efferenze parasimpatiche dai nuclei vagali e dal midollo sacrale, efferenze simpatiche via gangli, e afferenze splancniche e vagali che chiudono i riflessi lunghi attraverso il SNC. Sotto, la componente intrinseca nella parete gastrointestinale: neuroni sensitivi propri (chemo-, meccano- e osmocettori) che chiudono riflessi brevi sui plessi sottomucoso e mienterico, i quali comandano direttamente gli effettori. (López-Pingarrón et al. — Wikimedia Commons, CC BY 4.0)

Organizzazione della peristalsi

La peristalsi richiede di tenere chiuso a monte e aperto a valle, e di percepire quanto è contratta la parete. Il circuito comprende:

  • un neurone di comando, di grandi dimensioni, sensitivo, con fibre tra le fibre longitudinali del tratto gastroenterico (quelle che danno lo squeezing);
  • a valle, un neurone inibitorio e un neurone eccitatorio, a cui il neurone di comando impartisce ordini.

Il neurone di comando riceve a sua volta ordini dal nervo vago (parasimpatico), che può aumentare o diminuire la sua azione.

Neurotrasmettitori e plessi

Sono coinvolti moltissimi peptidi, e soprattutto serotonina e dopamina (con propri recettori), insieme agli oppiacei, che rallentano la peristalsi. Quest’ultimo effetto, che per gli analgesici è la stitichezza da oppioidi, diventa l’effetto voluto nella loperamide, un oppioide costruito apposta per non uscire dall’intestino. Sul versante opposto, i farmaci che sfruttano i recettori enterici di serotonina e dopamina per accelerare il transito sono i procinetici (vedi Circuito Fisiologico della Motilità Gastrointestinale). I circuiti si organizzano in due plessi:

  • plesso di Auerbach (mioenterico) — controllo della motilità;
  • plesso di Meissner (sottomucoso) — più collegato alle secrezioni.

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