Organizzazione del Sistema Nervoso Autonomo

Circa il 50% dei farmaci usati in terapia interferisce con il sistema nervoso autonomo (SNA): conoscerne l’organizzazione è il presupposto per l’intervento farmacologico. Il SNA è un sistema omeostatico che, regolando pochi tessuti effettori, mantiene l’equilibrio dell’intero organismo. Comprende branche periferiche e nuclei centrali (vedi Afferenze del Sistema Nervoso Autonomo per input e centri integrativi).

Confronto con il sistema motorio somatico

Il motoneurone è un unico neurone che parte dalle corna anteriori del midollo spinale e innerva il muscolo scheletrico. La giunzione neuromuscolare è una struttura ultra-organizzata: il neurotrasmettitore viene rilasciato esattamente di fronte ai recettori e il segnale è spento dalla degradazione tramite acetilcolinesterasi (non dalla ricaptazione), tramite un recettore canale nicotinico che funziona in millisecondi — serve una contrazione rapida.

Il SNA è l’opposto: non c’è una vera sinapsi strutturata. I terminali rilasciano il neurotrasmettitore per diffusione lungo la fibra; il trasmettitore deve poi raggiungere recettori accoppiati a proteine G (Recettori del Sistema Nervoso Autonomo), che impiegano alcuni secondi a funzionare. La lentezza non è un problema: regolazioni come frequenza cardiaca o broncodilatazione non richiedono risposte in millisecondi.

Struttura a due neuroni

A differenza del motorio, le vie autonome periferiche sono fatte da due neuroni in serie:

  • neurone pre-gangliare, a monte del ganglio;
  • neurone post-gangliare (in realtà gangliare: il corpo è nel ganglio), che proietta in periferia.

I corpi dei pre-gangliari simpatici stanno nella parte intermedia del midollo spinale; quelli motori nelle corna anteriori; quelli sensitivi nel ganglio delle radici dorsali.

Simpatico vs parasimpatico

  • Simpatico (ortosimpatico): origine prevalentemente toraco-lombare. Fibra pre-gangliare corta, che termina in una catena di gangli paravertebrali.
  • Parasimpatico: origine prevalentemente cranio-sacrale (alcuni nervi encefalici ne fanno parte). Nessuna organizzazione colonnare di gangli: fibra pre-gangliare lunga che raggiunge l’ilo dell’organo bersaglio e lì fa sinapsi col post-gangliare.

Neurotrasmettitori

  • Sinapsi gangliare (pre→post): sia nel simpatico sia nel parasimpatico il pre-gangliare rilascia acetilcolina, che agisce su recettori colinergici nicotinici del post-gangliare (pentameri, ma con subunità diverse dalla placca neuromuscolare — soprattutto α3 e β4; la famiglia α conta 10 subunità). Il potenziale eccitatorio post-sinaptico rapido è dato da questa trasmissione nicotinica; recettori muscarinici presenti hanno solo ruolo modulatorio.
  • Terminale periferico (post→effettore): il simpatico rilascia catecolamine (più noradrenalina che adrenalina); il parasimpatico rilascia acetilcolina.

Tessuti effettori

Quasi tutta la muscolatura liscia è sotto doppio controllo orto/parasimpatico: vasi (pressione), apparato respiratorio (bronco-dilatazione/costrizione), tratto gastrointestinale (peristalsi), utero, prostata. Inoltre: il cuore (nodo seno-atriale e miocardio di lavoro: forza e cronotropismo), il Sistema Nervoso Enterico, la secrezione ghiandolare (esocrine e ghiandole di intestino, albero respiratorio, salivari — soprattutto parasimpatico; isole pancreatiche anche dal simpatico). Resta escluso il muscolo scheletrico (di pertinenza motoria), di cui il SNA modula solo alcune funzioni.

Due eccezioni notevoli

  • Midollare del surrene: innervata dai nervi splancnici, è considerabile un grosso neurone post-gangliare modificato, ma è in realtà una cellula endocrina che immette adrenalina in circolo (profilo farmacologico diverso dalla noradrenalina tissutale: l’adrenalina circolante segnala condizioni come l’esercizio).
  • Ghiandole sudoripare: hanno innervazione simpatica, ma alla fine dello sviluppo embrionale il post-gangliare fa un trans-differenziamento e rilascia acetilcolina invece di noradrenalina. Conseguenza clinica: per trattare l’iperidrosi serve un farmaco che blocchi l’acetilcolina, non la noradrenalina.

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