Recettore Colinergico Nicotinico della Placca Neuromuscolare

È il prototipo dei recettori canale: il primo recettore a essere isolato e il primo le cui subunità sono state clonate.

Struttura e funzionamento

È un recettore multimerico composto da 5 subunità (α, β, γ, δ, ε), con due subunità α che legano l’acetilcolina.

Quando l’acetilcolina si lega alle due α, il recettore subisce una modificazione conformazionale (vedi Allosteria): il canale passa da chiuso ad aperto. Secondo il gradiente elettrochimico entra sodio ed esce potassio; il risultato netto è la depolarizzazione. L’abbassamento del potenziale di membrana attiva i canali del calcio voltaggio-dipendenti, con conseguente contrazione muscolare.

Rilevanza clinica e farmacologica

  • Miastenia grave: l’antigene è proprio il recettore colinergico nicotinico. Gli autoanticorpi anti-recettore ne provocano l’internalizzazione e la distruzione della placca, con debolezza muscolare progressiva (dalla muscolatura estrinseca dell’occhio fino ai muscoli respiratori).
  • Bungarotossina: tossina del serpente Bungarus multicinctus; si lega al recettore in modo irreversibile, abolendone la funzione (paralisi). Fu usata per purificare il recettore.
  • Curaro: antagonista usato in anestesia per curarizzare il paziente.

Cenni storici

Il recettore fu isolato grazie a due filoni di serendipità: lo studio dell’organo elettrico della Torpedo californica (che esprime un recettore quasi identico a quello umano) — durante il quale conigli immunizzati con l’omogenato svilupparono un quadro sperimentale di miastenia grave, rivelando l’antigene della malattia — e l’uso della bungarotossina per la purificazione. Le subunità furono poi clonate da Numa.

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