Vie di Somministrazione dei Farmaci
La via di somministrazione risponde alla domanda “dove?” della farmacocinetica e si sceglie in base al farmaco, all’effetto terapeutico voluto e alle caratteristiche del paziente. È uno dei fattori che determinano entità e velocità dell’assorbimento.
Classificazione delle vie
- Enterale (usa l’apparato gastroenterico): orale, sublinguale, rettale.
- Parenterale (diversa dall’apparato gastroenterico): endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, intradermica, inalatoria, intratecale, intrarteriosa.
- Cutanea: ad azione topica (unguenti, pomate) e ad azione sistemica (transdermica: cerotti).
A vie di somministrazione diverse corrispondono tempi di assorbimento molto diversi.
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Via orale
La via di riferimento: l’obiettivo, quando si disegna un farmaco, è poterlo somministrare per bocca.
Sedi di assorbimento lungo il tubo digerente:
- Stomaco: acidi deboli, farmaci non ionizzati, alcune basi deboli.
- Intestino tenue: sede principale di assorbimento gastrointestinale, grazie all’ampia superficie (≈150 m²); avviene sia per diffusione semplice sia per trasporto attivo.
- Colon: farmaci che richiedono di essere metabolizzati prima dalla flora batterica.
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L’assorbimento è tanto maggiore quanto maggiore è la superficie a disposizione. La circolazione GI ha una via preferenziale verso il fegato (vena porta) e due vie di “bypass” (bocca e retto) che immettono direttamente nella vena cava saltando il fegato — fatto rilevante per il metabolismo di primo passaggio.
Vantaggi: semplice, economica, ben accettata dal paziente, possibilità di intervenire in caso di errore, utile nelle terapie protratte.
Svantaggi: non adatta per farmaci distrutti dall’acidità gastrica o dagli enzimi digestivi; possibile interazione con il cibo; assorbimento variabile (entità e velocità); effetto del primo passaggio epatico; inadatta per soggetti non cooperanti (neonati, pazienti incoscienti) o che vomitano; non indicata quando serve un effetto immediato.
Forme farmaceutiche orali
- Capsule: contenitore gelatinoso cilindrico con farmaco in polvere, granuli o (raramente) liquido; esistono gastroresistenti e a lento rilascio.
- Compresse: farmaco polverizzato compresso in discoide con eccipienti; anch’esse gastroresistenti o a lento rilascio.
- Confetti: compressa con rivestimento zuccherino.
- Pastiglie: compressa edulcorata da sciogliere in bocca.
- Sciroppo: farmaco sciolto in soluzione concentrata di zucchero.
- Elisir: farmaco sciolto in acqua e alcool con sostanze aromatiche.
- Sospensione: particelle solide di farmaco disperse in un liquido.
- Emulsioni: acqua dispersa in olio o olio in acqua; usate per mascherare sapori amari o migliorare la solubilità.
Farmaci e cibo
- La somministrazione lontano dai pasti comporta un assorbimento più rapido e completo.
- La somministrazione vicino ai pasti può limitare i fenomeni irritativi sulle mucose (es. i FANS si assumono a stomaco pieno: inibendo la COX-1 perdono l’azione protettiva sulla mucosa gastrica).
- Alcuni alimenti interferiscono con l’assorbimento: le tetracicline si legano al calcio del latte e dei formaggi, che ne impedisce l’assorbimento; l’idrossido di alluminio (antiacido) riduce drasticamente la concentrazione plasmatica dell’antibiotico — calo devastante per la resistenza antimicrobica. Anche integratori (es. zinco) ed erbe vanno indagati in anamnesi con la ricognizione farmacologica.
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Convenzioni temporali: prima dei pasti = da 30 a 0 minuti prima; dopo i pasti = entro 30 minuti dopo; lontano dai pasti = 3-4 ore prima o dopo.
Fattori che modificano l’assorbimento per via orale: interferenza con il cibo; diarrea (aumentata peristalsi → minor tempo di contatto); vomito (il farmaco non raggiunge l’intestino); interazione tra farmaci; condizioni di malassorbimento (età avanzata, celiachia, resezioni); resezioni gastriche o intestinali; stenosi pilorica.
Via sublinguale
Immissione molto rapida nella circolazione sistemica evitando il filtro epatico (es. nitrati per via sublinguale nel paziente anginoso).
Vantaggi: passaggio diretto in circolo evitando il filtro epatico; effetto rapido (utile in emergenza); utile per l’autosomministrazione al bisogno; reversibile sputando la compressa.
Svantaggi: irritazione della mucosa; inadatta per uso regolare e frequente; necessità di evitare la deglutizione.
Via rettale
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Vantaggi: utile in caso di vomito, paziente incosciente, bambini piccoli; per farmaci irritanti per la mucosa gastrica; per azione locale (purganti irritativi); evita parzialmente il filtro epatico.
Svantaggi: il materiale fecale può ridurre l’assorbimento; possibile irritazione locale; poco gradita.
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Via endovenosa
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Vantaggi: azione rapida (emergenze, alte concentrazioni ematiche); precisione del dosaggio; possibilità di volumi notevoli; possibilità di somministrare sostanze irritanti; utilizzabile nei pazienti incoscienti.
Svantaggi: maggior rischio di effetti avversi gravi (flebiti, embolie, shock anafilattico, infezioni); in caso di errore non è possibile evitare gli effetti avversi (salvo antidoti); poco gradita.
Via intramuscolare
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Vantaggi: assorbimento rapido; utilizzabile nei pazienti incoscienti; più sicura della via e.v.; adatta ai preparati deposito (depot/retard), a rilascio lento nel tempo.
Svantaggi: può provocare dolore nella sede d’iniezione; non si possono somministrare farmaci necrotizzanti.
Via sottocutanea
Vantaggi: azione rapida; molto adatta ai preparati deposito (es. insuline a lento rilascio); autosomministrazione agevole.
Svantaggi: non adatta per sostanze irritanti; assorbimento scarso in caso di insufficienza circolatoria periferica; iniezioni ripetute possono causare lipoatrofia con scarso assorbimento.
Fattori che modificano l’assorbimento sottocutaneo: edemi e ascessi (alterata distribuzione dei liquidi); insufficienza circolatoria periferica; shock e fuoriuscita del farmaco dalla vena; interazioni tra farmaci (i vasocostrittori riducono l’assorbimento, i vasodilatatori lo aumentano).
Via inalatoria
Vantaggi: assorbimento estremamente rapido; evita il filtro epatico; possibilità di autosomministrazione; utile anche per azione locale; adatta ai gas (es. anestetici).
Svantaggi: minor controllo del dosaggio (dipende dall’inspirazione del paziente); necessità di apparecchiature particolari; possibile irritazione locale.
Via cutanea
Per azione locale (cute/derma) o, talvolta, sistemica (cerotti transdermici). Se la cute è lesionata l’assorbimento aumenta: raccomandare di non applicare i cerotti su cute lesa.
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Altre sedi per azione locale
Naso (gocce, spray), vagina (ovuli, candelette, creme), orecchio (gocce), occhio (colliri, pomate, bagni oculari).
(Sezione espansa con: sbobina 05)
🔗 Collegamenti
- Farmacocinetica - principi e ADME — ⬆️ la via di somministrazione determina l’Assorbimento (A di ADME)
- Assorbimento dei Farmaci — 🔗 entità e velocità dell’assorbimento dipendono dalla via
- Metabolismo di Primo Passaggio (Effetto First-Pass) — ⬇️ sublinguale, rettale, inalatoria lo evitano
- Biodisponibilità — ⬇️ varia con la via di somministrazione