Farmacocinetica: principi e ADME

La farmacocinetica è quello che il corpo fa al farmaco (vedi Farmacocinetica e Farmacodinamica): descrive il destino di un farmaco una volta immesso nell’organismo. Alla base c’è un meccanismo filogenetico-evoluzionistico: il corpo ha sviluppato sistemi protettivi contro le intossicazioni, perciò ogni sostanza esterna (farmaco o alimento) attiva una serie di processi finalizzati a detossificarla ed eliminarla.

Principio “a concentrazione corrisponde effetto”

È il principio cardine della farmacologia: l’effetto biologico di un farmaco dipende dalla sua concentrazione; senza concentrazione adeguata non c’è alcun effetto. Da qui l’importanza di conoscere la farmacocinetica: per fare una buona terapia occorre sapere a che concentrazione il farmaco si trova nel sangue, perché è la concentrazione a determinarne l’efficacia.

Lo stesso principio confuta l’omeopatia: una diluizione infinita, in cui resta solo acqua e glucosio, può produrre al più idratazione e un innalzamento della glicemia (effetto della concentrazione di glucosio), non l’effetto attribuito al “principio attivo” ormai assente.

A quali domande risponde

  • Dove? — dove va il farmaco; dipende dalla via di somministrazione scelta (vedi Vie di Somministrazione dei Farmaci).
  • Quanto? — quanto farmaco è presente nell’organismo. Tranne nella via endovenosa, non si conosce direttamente quanto ne sia stato assorbito o eliminato; inoltre la quantità non è costante, varia nel tempo (cinetica delle concentrazioni).
  • Quanto a lungo? — per quanto tempo il farmaco permane nell’organismo, variabile da farmaco a farmaco. Si descrive con parametri come la biodisponibilità (quanto farmaco raggiunge il torrente circolatorio) e il legame alle proteine plasmatiche (quanto resta in circolo rispetto a quanto si distribuisce ai tessuti).

ADME

La farmacocinetica si riassume nell’acronimo ADME:

  • Assorbimento — il farmaco, da dove è stato somministrato, supera le barriere per arrivare al circolo.
  • Distribuzione — una volta in circolo, si distribuisce nei vari tessuti.
  • Metabolizzazione — il farmaco subisce modifiche chimiche (ossidoriduzioni, idrolisi, coniugazioni) col fine di eliminarlo. Avviene principalmente nel fegato, principale organo di detossificazione, ma anche a livello polmonare, gastrointestinale e renale. Concetto unico ovunque avvenga: modificare il farmaco per eliminarlo.
  • Eliminazione — il farmaco modificato viene eliminato, prevalentemente per via renale e biliare, in misura minore per altre vie (es. polmonare).

(Integrazione da: sbobina 11)

LADME — la “L” di Liberazione. Una visione antepone all’ADME una L (→ LADME): prima di poter essere assorbito, il farmaco deve essere liberato dalla sua formulazione (disintegrazione e dissoluzione del principio attivo). Vedi Liberazione dei Farmaci.

Parametri farmacocinetici clinici. Capire la farmacocinetica significa padroneggiare i parametri su cui si imposta e si adatta la terapia: biodisponibilità, volume di distribuzione, clearance plasmatica ed eliminazione, AUC (area sotto la curva concentrazione-tempo), steady state e dose di mantenimento.

Curva concentrazione-tempo

Per valutare assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione si dispone in realtà solo di due dati misurabili: la dose somministrata e la concentrazione ematica. Da questi si costruisce la curva concentrazione su tempo, strumento fondamentale della farmacocinetica; tutto il resto si ricava tramite modelli matematici che stimano come il farmaco si muove. Studiare la farmacocinetica significa conoscere i parametri, le loro formule e i metodi per stimarli dai dati.

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