Distribuzione dei Farmaci
La distribuzione è l’insieme di eventi che determinano il trasferimento reversibile del farmaco dal sangue ai vari organi, tra cui il sito d’azione. È la “D” dell’ADME. La reversibilità è essenziale: il sistema biologico è dinamico, il farmaco distribuito ai tessuti ritorna al torrente circolatorio e viene eliminato.
Fattori che influenzano la distribuzione
- Caratteristiche chimico-fisiche del farmaco, in particolare la liposolubilità: maggiore liposolubilità → maggiore distribuzione nell’organismo. Conseguenza clinica: in un paziente obeso un farmaco molto liposolubile (es. un chemioterapico) si accumula nei tessuti lipidici e ne resta meno disponibile al sito d’azione, mentre per un farmaco idrosolubile la distribuzione cambia poco → il dosaggio va ricalibrato di conseguenza.
- Vascolarizzazione degli organi: il farmaco raggiunge prima gli organi più perfusi (cuore, encefalo, fegato, rene) — rilevante per gli effetti avversi. Altri organi sono difficili da raggiungere (es. la prostata: per le infezioni prostatiche servono dosi elevate e antibiotici a buona distribuzione tissutale).
- Percentuale di farmaco legato alle proteine plasmatiche (vedi Legame alle Proteine Plasmatiche).
- Strutture anatomico-funzionali: barriera placentare e barriera ematoencefalica.
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Un farmaco liposolubile raggiunge facilmente anche il citosol delle cellule; una sostanza idrosolubile si deposita invece nello spazio extracellulare.
🔗 Collegamenti
- Farmacocinetica - principi e ADME — 📋 è la seconda fase dell’ADME
- Legame alle Proteine Plasmatiche — ⬇️ solo la frazione libera si distribuisce
- Volume di Distribuzione (Vd) — 🔗 ne quantifica l’entità
- Barriera Ematoencefalica — 🔗 struttura che la limita
- Barriera Placentare — 🔗 struttura che la limita