Distribuzione dei Farmaci

La distribuzione è l’insieme di eventi che determinano il trasferimento reversibile del farmaco dal sangue ai vari organi, tra cui il sito d’azione. È la “D” dell’ADME. La reversibilità è essenziale: il sistema biologico è dinamico, il farmaco distribuito ai tessuti ritorna al torrente circolatorio e viene eliminato.

Fattori che influenzano la distribuzione

  • Caratteristiche chimico-fisiche del farmaco, in particolare la liposolubilità: maggiore liposolubilità → maggiore distribuzione nell’organismo. Conseguenza clinica: in un paziente obeso un farmaco molto liposolubile (es. un chemioterapico) si accumula nei tessuti lipidici e ne resta meno disponibile al sito d’azione, mentre per un farmaco idrosolubile la distribuzione cambia poco → il dosaggio va ricalibrato di conseguenza.
  • Vascolarizzazione degli organi: il farmaco raggiunge prima gli organi più perfusi (cuore, encefalo, fegato, rene) — rilevante per gli effetti avversi. Altri organi sono difficili da raggiungere (es. la prostata: per le infezioni prostatiche servono dosi elevate e antibiotici a buona distribuzione tissutale).
  • Percentuale di farmaco legato alle proteine plasmatiche (vedi Legame alle Proteine Plasmatiche).
  • Strutture anatomico-funzionali: barriera placentare e barriera ematoencefalica.

Un farmaco liposolubile raggiunge facilmente anche il citosol delle cellule; una sostanza idrosolubile si deposita invece nello spazio extracellulare.

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