Metabolismo e Biotrasformazione dei Farmaci

Il metabolismo è l’insieme delle modificazioni chimiche che un farmaco subisce nell’organismo. È la “M” dell’ADME ed è, a pieno titolo, ciò che il corpo fa al farmaco: nel corso dell’evoluzione l’organismo ha sviluppato meccanismi per detossificare le sostanze xenobiotiche. Detossificare significa rendere la molecola più idrosolubile per facilitarne l’escrezione: l’opposto di quanto serve all’assorbimento (dove conta la liposolubilità).

Sedi

Sede principale è il FEGATO, per azione degli enzimi microsomiali delle cellule epatiche (in particolare i citocromi P450). Altre sedi minori (classica domanda d’esame): rene, polmone, intestino (anche per azione della flora batterica).

Già prima del fegato alcuni farmaci sono modificati a livello intestinale, con riduzione della biodisponibilità. Un metabolismo extra-epatico esteso aumenta inoltre la variabilità interindividuale.

Reazioni di fase 1 e fase 2

  • Fase 1 (ossidazione, riduzione, idrolisi): reazioni irreversibili, catalizzate dai citocromi.
  • Fase 2 (coniugazione): si attaccano altre molecole al farmaco per renderlo più idrosolubile; reazioni reversibili.

«Drug metabolism in liver. Transferases are: glutathione, sulfate, acetate, glucoronic acid. P-450 is cytochrome P-450 enzymes. 3 different pathways are depicted for Drugs A, B and C» (Wikimedia Commons, Drriad, CC BY-SA 3.0). I tre percorsi mostrano che non tutti i farmaci passano da entrambe le fasi: alcuni vanno direttamente alla coniugazione, altri si fermano alla fase 1.

I pazienti con patologie epatiche importanti hanno difficoltà nella metabolizzazione dei farmaci.

Esito del metabolismo

In teoria si vuole trasformare una molecola da attiva a inattiva (tossica → non tossica). In pratica gli esiti sono vari — ed è questa varietà a rendere il metabolismo il punto più imprevedibile dell’ADME:

EsitoEsempioConseguenza
attivo → inattivo (il caso “ideale”)Midazolam → metaboliti coniugatidetossificazione lineare
attivo → metabolita ancora attivoMorfina → M6G, più potente della madre⚠️ accumulo nell’insufficienza renale
attivo → metabolita tossicoparacetamolo → NAPQI⚠️ necrosi epatica dose-dipendente
inattivo → attivo (profarmaco)Codeina → morfina; Clopidogrell’efficacia dipende dall’enzima del paziente

I farmacologi sfruttano l’ultima riga a fini terapeutici: è il caso dei profarmaci.

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