Linfociti NKT
I linfociti NKT sono una popolazione ibrida, un “ponte” tra i citotossici e i Linfociti NK. Sono cellule dell’immunità innata, con risposta molto rapida alle condizioni di pericolo grazie alla produzione di citochine infiammatorie. Non si sa da dove provengano né dove maturino. Di solito non circolano: il 99% si trova nei tessuti, ragione per cui sono poco conosciute.

TCR monomorfo e riconoscimento
Hanno un solo tipo di TCR monomorfo, sempre con la stessa porzione variabile, caratterizzata dalle catene Vα24 o Vβ11. Questo TCR riconosce antigeni glicolipidici presentati da molecole simil-MHC chiamate CD1. La specificità è molto limitata, perché un singolo tipo di molecola CD1 presenta a un singolo tipo di TCR.
Attività citotossica e ruolo
Contengono enzimi litici e hanno attività citotossica. L’enzima non è la perforina ma la granulolisina, finalizzata alla difesa dai micobatteri. Nel polmone gli NKT tissutali riconoscono i glicolipidi del micobatterio della tubercolosi presentati da CD1 e producono granulolisina, distruggendo la membrana dei micobatteri.
Hanno grande importanza nelle patologie epatiche, dove controllano la replicazione dei virus epatotossici (epatite A, B, C). Una loro immunodeficienza o alterazione funzionale si associa a malattie autoimmuni (diabete di tipo I), aterosclerosi e tumori; sono inoltre coinvolti nella patogenesi dell’asma, con meccanismo non chiarito.
Si differenziano in NKT1 infiammatorie e NKT2 antinfiammatorie, in analogia con la M2 e con i Th2.
🔗 Collegamenti
- Linfociti T Citotossici (CTL) — 🔄 popolazione affine, condivide l’attività citotossica
- Linfociti NK — 🔄 popolazione affine, gli NKT ne sono un ibrido
- Polarizzazione dei Macrofagi (M1-M2) — 🔗 stessa logica di polarizzazione infiammatoria/antinfiammatoria