Bilancio Th1/Th2

Th1 e Th2 sono i due sottotipi differenziati principali e il loro rapporto è regolato da un differenziamento reciprocamente esclusivo: il linfocita T naive si differenzia in uno solo dei due, non in entrambi. Non si tratta di un’esclusività assoluta — c’è sempre una preponderanza di un tipo sull’altro — ma il sistema immune si focalizza su un singolo sottotipo a seconda dell’infezione.

Inibizione crociata

I due sottotipi si disattivano a vicenda producendo citochine con effetto inibitorio sul differenziamento dell’altro:

  • I Th1 producono IFN-γ, che blocca la differenziazione dei T naive in Th2. In un’infezione virale il sistema massimizza i Th1 (che inducono la lisi delle cellule infette) e la stessa citochina che attiva i linfociti T citotossici sopprime il differenziamento in Th2.
  • I Th2 producono IL-4, IL-10, IL-13 e IL-5: IL-10 e IL-4 bloccano il differenziamento in Th1. In un’infezione da batteri extracellulari si attivano i Th2 e si sopprimono i Th1, non necessari.

Schema dell’attivazione dei Th2

  1. La cellula dendritica capta con il TLR l’antigene batterico.
  2. La dendritica si attiva, esprime il CCR7 e presenta il peptide batterico associato all’MHC II.
  3. Il peptide è presentato ai linfociti T naive.
  4. I linfociti si differenziano in senso Th2 perché l’antigene deriva da un batterio extracellulare.
  5. I Th2, tramite le loro citochine, stimolano i meccanismi di difesa extracellulare:
    • attivazione e richiamo di eosinofili (nelle allergie);
    • attivazione delle B cells con produzione di anticorpi;
    • attivazione delle mast cells (mastociti);
    • differenziamento dei macrofagi in senso M2;
    • soppressione del differenziamento in senso Th1.

Valenza clinica del bilancio Th1/Th2

Il rapporto Th1/Th2 ha valore prognostico in diverse patologie, perché orienta la risposta verso l’immunità cellulare (Th1) o umorale (Th2).

Trapianti d’organo

  • Il rigetto è mediato dai linfociti citotossici: il differenziamento in senso Th1 è negativo, perché i Th1 attivano i citotossici che distruggono l’organo trapiantato.
  • La tolleranza del trapianto è mediata dai Th2, che non attivano i citotossici e risparmiano l’organo.

AIDS

Nell’infezione da HIV si osserva una perdita di funzione dei Th1 e uno shift verso i Th2. Con il progredire della malattia aumenta l’apoptosi dei Th1: è dannoso, perché contro un virus servirebbe l’immunità cellulare che attacca le cellule infette. Si assiste invece a uno shift progressivo verso l’immunità umorale (Th2), inefficace sul virus. Il virus “illude” la risposta immune attivando i Th2, privi di effetto su di esso.

Tumori

Il differenziamento in senso Th1 e Th17 è positivo, perché consente di attaccare le cellule degenerate in senso neoplastico (funzione citotossica). Il differenziamento in senso Th2 è negativo, perché gli anticorpi hanno effetto minimo nella difesa antitumorale.

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