Immunologia della Gravidanza

Durante la gravidanza il feto esprime nei tessuti sia l’aplotipo paterno sia quello materno. Il sistema immune della madre riconosce attivamente l’estraneità del feto, ma una gravidanza a termine richiede meccanismi che ne sopprimano l’attacco.

Riconoscimento del feto da parte della madre

  • Anticorpi e cellule T anti-HLA paterni presenti nelle donne gravide.
  • Aumento di volume dei linfonodi che drenano l’utero, poiché in essi avviene la presentazione dell’antigene alle cellule T.

Meccanismi immunosoppressori della gravidanza a termine

Nella gravidanza che giunge a termine si attivano meccanismi che sopprimono l’attacco materno:

  • Fattori solubili: aumento delle citochine TH2 (classicamente IL-10) con riduzione delle citochine TH1.
  • Fattori cellulari: aumento di Treg e Breg.
  • Fattori molecolari: sulla superficie dei villi placentari altissima densità di PD-1, che sopprime i linfociti T; anche i linfociti T che giungessero ai villi verrebbero inattivati.

Conseguenze cliniche dello shift TH1→TH2

A causa del fisiologico shift verso TH2, la donna incinta:

  • Ha una peggiore risposta alle infezioni.
  • Vede peggiorare le patologie autoimmuni mediate da TH2 (es. lupus).
  • Vede migliorare le patologie autoimmuni mediate da TH1 (es. sclerosi multipla).

Abortività ricorrente

Nelle donne con abortività ricorrente o problemi di impianto questi meccanismi immunosoppressori non si attivano e si registra un complessivo aumento delle citochine TH1.

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