Ipersensibilità di Tipo 1
Ipersensibilità immediata la cui reagina è l’IgE. È il meccanismo delle comuni allergie e, dal punto di vista evolutivo, è il sistema sviluppato per rispondere alle infezioni parassitarie (elminti): da qui la costante associazione IgE-parassiti nei testi.
IgE: distribuzione
Le IgE sono tipiche di polmoni e intestino (la maggior parte degli allergeni è inalata o ingerita), ma si trovano anche nel sangue in frazione minima. In un soggetto sano la concentrazione plasmatica è dell’ordine di centinaia di nanogrammi/mL; in un soggetto atopico (prono a ipersensibilità di tipo 1) può aumentare fino a 100 volte, arrivando a decine di microgrammi/mL. L’eccesso di IgE può essere conseguenza della sensibilizzazione, ma anche causa predisponente: chi è geneticamente più prono a produrre IgE rispetto a IgG ha più IgE circolanti.
A differenza delle IgG, le IgE non attraversano la placenta: l’ipersensibilità non viene trasmessa al feto durante la gravidanza.
Anticorpi citotropici
Normalmente un anticorpo secreto resta solubile e indipendente finché non incontra l’antigene: solo allora cambia conformazione e diventa agganciabile dai recettori Fc. I mastociti, però, legano le IgE prima del contatto con l’antigene, quando l’anticorpo non è ancora attivato: si parla di anticorpi citotropici (già complessati col recettore sulla cellula target).
Questo ha due conseguenze:
- Riduce i tempi di attivazione: l’anticorpo è già pronto sul mastocita e non deve vagare legato all’antigene fino a trovare la cellula effettrice.
- Maggiore sopravvivenza: un’IgE comune dura giorni, al massimo una settimana; legata al mastocita sopravvive mesi. Così, dal primo polline, l’individuo già sensibilizzato affronta tutta la stagione con gli anticorpi pronti.
Sliding door: la scelta Th2


L’allergene (es. polline) viene captato e presentato da una APC in un contesto non pro-infiammatorio: l’antigene non è dannoso, quindi la cellula si attiva in modo blando. Qui sta il primo bivio (“sliding door”):
- Se la APC fosse correttamente attivata, presenterebbe a un Th1 (risposta citotossica cellulo-mediata: IFN-γ, CD8).
- Essendo sotto-attivata, presenta “per errore” a un Th2 (risposta umorale).
Il Th2 produce citochine tipiche della risposta umorale, tra cui IL-4 e IL-13. L’IL-4 in particolare attiva i linfociti B e promuove lo switch di classe verso IgE.
Fase effettrice
Il linfocita B, istruito e selezionato contro l’antigene, produce IgE, che si legano al recettore sui mastociti. Quando il mastocita carico di IgE ritrova l’antigene (o incontra parassiti), reagisce degranulando. Questa è la fase effettrice; non è più un bivio.
Si distinguono quindi:
- Fase di sensibilizzazione: primo contatto, immunizzazione (avviene solo nel futuro allergico).
- Fase effettrice: il mastocita con l’anticorpo citotropico ritrova l’antigene e degranula.
In un soggetto non allergico l’allergene viene comunque captato e fagocitato, ma o non viene presentato o lo è in modo talmente blando da non innescare nulla.
Reazione early e late
La distinzione preformati/neosintetizzati genera due ondate, misurabili ad esempio sulla funzione respiratoria: un primo crollo entro i primi 30 minuti (istamina preformata) e una seconda ondata dopo ore (mediatori neosintetizzati).
La manifestazione dipende dal distretto in cui si incontra l’allergene:
- Vie respiratorie: broncocostrizione, dispnea, tosse.
- Tratto gastrointestinale: vomito e diarrea (tentativo di eliminazione meccanica).
- Circolo ematico: caduta pressoria, ipossia (shock anafilattico).
🔗 Collegamenti
- Ipersensibilità — 📋 fa parte di
- Recettori per le IgE — 🔗 meccanismo molecolare della degranulazione
- Reazione di Sensibilizzazione — ⬆️ presupposto
- Classificazione degli Allergeni — 🔗 antigeni coinvolti
- Fattori Predisponenti dell’Ipersensibilità di Tipo 1 — ⬆️ fattori di rischio
- Diagnosi e Terapia dell’Allergia — 💊 approccio clinico
- Bilancio Th1-Th2 — 🔗 lo sliding door dipende da questo equilibrio
- Interleuchine 4 e 5 (IL-4, IL-5) — 🔗 IL-4 promuove lo switch a IgE