Risposta Immunitaria al SARS-CoV-2
L’infezione da SARS-CoV-2 induce una risposta immune potente, sia umorale che cellulare.
Risposta umorale e neutralizzazione
La risposta anticorpale si misura come tasso (titolo), correlato alla quantità di anticorpi nel sangue: a tassi più alti corrisponde maggiore efficacia. Anche con una risposta debole (tasso 1:80) si ha una reazione efficace: a 1:80 si ottiene già una potente capacità di neutralizzare il virus, con circa il 50% di fagocitazione del virus. Quindi anche con una produzione anticorpale modesta il virus viene neutralizzato.
Gli anticorpi persistono nel tempo: la persistenza si mantiene anche a basso tasso (1:80). La risposta segue la sequenza tipica: prima compaiono le IgM, che poi scompaiono dal circolo, sostituite dalle IgG che persistono (switch di classe).
Risposta cellulare e memoria
Oltre alla risposta umorale, l’infezione attiva la risposta immune cellulare, con Th2 che producono citochine. Si sviluppa memoria legata alle IgG, quindi una risposta secondaria, sia contro la spike sia contro l’RBD (il sito di legame ad ACE-2).
La risposta T cellulare genera cellule di central memory ed effector memory, che persistono e attaccano le reinfezioni. Esistono inoltre memory cell del midollo osseo (bone marrow memory cells), che si annidano nel midollo e rimangono per tutta la vita, con attività comparabile a quella verso il tetano o l’influenza.
🔗 Collegamenti
- SARS-CoV-2 e COVID-19 — ⬆️ infezione che induce la risposta
- Risposta Immunitaria Primaria e Secondaria — 🔗 IgM→IgG e sviluppo di memoria
- Sottotipi e Differenziazione dei Linfociti T della Memoria — 🔗 central memory ed effector memory
- Vaccini anti-COVID-19 — 🔗 il vaccino riproduce questi correlati di protezione