EEG e aEEG Neonatale
EEG neonatale
L’elettroencefalogramma del neonato ha caratteristiche proprie: l’attività elettrica è spesso discontinua e varia notevolmente tra sonno e veglia. Rispetto all’EEG dell’adulto — strutturato, con ritmo alfa e altri ritmi intercalati — quello di un neonato di poche ore mostra un ritmo più lento e di minore ampiezza. Resta però sempre distinguibile un ritmo normale da un tracciato soppresso: avere fluttuazioni, anche poche, di ampiezza superiore ai 10 μV è cosa diversa dal non avere nulla.
Tracciati aEEG e cEEG nelle 70 ore dall’induzione dell’ipotermia terapeutica: nell’aEEG (in alto) restringimenti ripetitivi della banda con brusco rialzo del margine inferiore (frecce), sospetti per crisi intermittenti, confermate dal cEEG grezzo corrispondente. Fonte: Ito A. et al., SpringerPlus 2014 (PMC4117861, CC BY).
Indicazioni
- Valutare la maturità cerebrale.
- Riconoscere segni di sofferenza encefalica.
- Identificare crisi epilettiche: il neonato può presentare crisi senza manifestazioni motorie, quindi non visibili clinicamente. Per questo l’EEG è fondamentale nel neonato a rischio, come quello con Encefalopatia Ipossico-Ischemica Neonatale.
aEEG
L’aEEG (EEG ad ampiezza integrata) è una versione semplificata dell’EEG che permette di monitorare nel tempo l’attività cerebrale con una traccia continua. È facilmente interpretabile e consente di riconoscere pattern tipici:
- depressione dell’attività elettrica;
- burst-suppression, tipico delle encefalopatie ipossico-ischemiche.
🔗 Collegamenti
- Elettroencefalogramma (EEG) — 🔄 corrispettivo nell’adulto
- Encefalopatia Ipossico-Ischemica Neonatale — 🔬 principale indicazione
- Scala di Sarnat — 🔬 i dati EEG tra i parametri di stadiazione
- Esame Neurologico Neonatale — 🔗 completa la valutazione clinica
- Trattamento dell’Encefalopatia Ipossico-Ischemica — 💊 guida l’inizio della terapia antiepilettica