Encefalopatia Ipossico-Ischemica Neonatale

Definizione

Una delle condizioni più gravi in ambito neonatale. Deriva da problemi insorti prima, durante o subito dopo il parto e riconosce una congerie di cause.

Epidemiologia

Colpisce fino al 4 per 1000 dei nati vivi. Può lasciare gravi esiti neurologici e, nelle forme severe, ha alta mortalità.

Quadro clinico

Il neonato si presenta:

  • ipotonico;
  • poco reattivo, con movimenti scarsi o assenti;
  • con difficoltà respiratorie;
  • con crisi convulsive.

Il quadro è quello del bambino floppy, che si muove meno, succhia meno e urla meno.

Diagnosi

L’esame neurologico permette di riconoscere precocemente questi segni; EEG e aEEG e la risonanza magnetica definiscono la gravità, individuano le lesioni e orientano prognosi e trattamento. La gravità si stadia con la Scala di Sarnat.

Gli esami strumentali utili a capire la gravità — cioè che cosa succederà nelle ore successive, informazione da comunicare ai genitori — sono l’ecografia cerebrale attraverso le fontanelle, la risonanza quando l’ecografia non chiarisce, e l’EEG, fondamentale perché il bambino è a rischio di crisi epilettiche.

Esiti

Si distingue la patologia come evento acuto dalla patologia come follow-up, cioè ciò che accade nel resto della vita. I bambini possono:

  • sopravvivere normali, quando l’evento è limitato: il cervello ha nel periodo neonatale la sua massima plasticità, in cui parti dell’encefalo e connessioni non ancora definitivamente stabilite possono essere sostituite da altre aree (Plasticità Neuronale);
  • andare incontro a esiti letali, nei casi di sanguinamenti tetraventricolari;
  • sviluppare le varie forme di Paralisi Cerebrale Infantile, la sequela neurologica più comune.

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