Paralisi Cerebrale Infantile
Definizione
Cerebral palsy è un termine “a ombrello”, rimasto nella letteratura mondiale, che indica l’insieme delle conseguenze neurologiche della sofferenza da encefalopatia ipossico-ischemica neonatale. È la sequela neurologica più comune di questa condizione.
Evoluzione: dall’ipotonia alla spasticità
Il bambino non è mai spastico dall’inizio, a differenza dell’adulto con ictus: parte ipotonico e diventa spastico via via che completa la mielinizzazione.
Forme cliniche
- Forma spastica: la più comune. Deriva dal danno della regione parasagittale (Neuropatologia dell’Encefalopatia Ipossico-Ischemica).
- Diplegia spastica: termine dedicato agli esiti dell’infanzia della sofferenza post-ischemica parasagittale. Si manifesta nello sviluppo come tetraparesi spastica ai quattro arti, con spasticità predominante agli arti inferiori: andatura falciante, gambe che si incrociano, estese e rigide. L’analogo che esordisce a 50 anni si chiama invece paraparesi spastica: dal punto di vista semeiologico è la stessa cosa, cambia solo la terminologia usata per definire i segni.
- Forme con disturbi dell’area cerebellare del movimento.
- Forme da disturbo dei gangli della base: i gangli della base sono una delle aree su cui incide di più la patologia ipossico-ischemica, da cui gli esiti discinetici o coreici.
🔗 Collegamenti
- Encefalopatia Ipossico-Ischemica Neonatale — ⬆️ causa
- Neuropatologia dell’Encefalopatia Ipossico-Ischemica — 🔬 danno parasagittale alla base degli esiti spastici
- Sindrome Piramidale — 🔗 semeiotica della spasticità
- Tipi di Paralisi — 🔄 terminologia (diplegia, tetraparesi, paraparesi)
- Gangli della Base (Via Diretta e Indiretta) — 🔗 substrato delle forme discinetiche
- Sindrome Cerebellare (Segni Clinici) — 🔗 substrato delle forme cerebellari
- General Movements e Maturazione Motoria — ⬆️ alterazione precoce come segnale di rischio