Epilessia Mioclonica Giovanile (Sindrome di Janz)

Definizione

La più frequente tra le epilessie generalizzate idiopatiche (vedi Classificazione delle Epilessie).

EEG di famiglie con epilessia generalizzata genetica: nella probanda del pedigree 1 (31 anni, epilessia con assenze dell’infanzia evoluta in JME) l’EEG ambulatoriale mostra burst isolati o ripetitivi di polipunta-onda a 4–6 Hz al risveglio. Fonte: Wight J.E. et al., Mol Genet Genomic Med 2016 (PMC4799870, CC BY).

Epidemiologia

  • 10% delle epilessie giovanili.
  • Esordio tra gli 8–10 e i 20 anni.

Quadro clinico

  • Crisi miocloniche (vedi Crisi Generalizzate): scatti improvvisi, generalmente agli arti superiori (in abduzione), durante la giornata.
  • Pur non sembrando grave, può essere socialmente imbarazzante e pericolosa, soprattutto se le scariche interessano gli arti inferiori causando cadute improvvise.
  • Il problema più rilevante è l’associazione frequente con crisi tonico-cloniche generalizzate, soprattutto in condizioni di deprivazione di sonno.

Prognosi e terapia

  • Buona prognosi e ottima risposta alla terapia, ma i farmaci vanno probabilmente assunti per tutta la vita.
  • Sono pazienti giovani con una malattia cronica che impatta sulla qualità della vita e vanno spesso incontro a scarsa compliance.

Esempio: compliance al valproato (dalla sbobina dell’anno precedente)

Farmaco di scelta: acido valproico (Depakin). Va assunto 3 volte al giorno, ha metabolismo prevalentemente epatico (molti fattori possono interferire) e, come tutti gli antiepilettici, va preso a orari precisi: una terapia che impatta molto sulla vita di un diciottenne (vedi Farmaci Antiepilettici).

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