Classificazione delle Epilessie

Fatta la diagnosi di epilessia bisogna capire quale sindrome epilettica ha il paziente: ne esistono più di 100. Esistono due classificazioni: una del 1989, che funziona molto bene clinicamente, e una del 2014, utile nella ricerca ma pessima in ambito clinico.

Classificazione del 1989

Criteri

  1. Tipo di crisi: focali o generalizzate (vedi Classificazione delle Crisi Epilettiche).
  2. Causa:
    • causa comprovata → epilessie sintomatiche (o secondarie);
    • nessuna causa → epilessie idiopatiche (o primarie).

Nei libri si trova anche il termine epilessie criptogenetiche, che si riferisce probabilmente all’epilessia sintomatica, ma non va più usato.

Categorie

  1. Idiopatiche generalizzate
  2. Idiopatiche focali
  3. Sintomatiche generalizzate
  4. Sintomatiche focali

Epilessie idiopatiche

  • Generalmente del bambino.
  • Quasi tutte con predisposizione genetica.
  • Età-correlate.
  • Nessuna lesione strutturale né causa evidente: esame obiettivo neurologico, neuroimaging ed EEG intercritico normali.
  • Buona risposta alla terapia e buona prognosi.

Sottotipi:

  • Idiopatiche generalizzate: forme del giovane (bambino o adolescente), con predisposizione genetica e decorso variabile, tendenzialmente buono; i geni più coinvolti codificano per neurotrasmettitori e/o canali ionici. La più frequente è l’Epilessia Mioclonica Giovanile (Sindrome di Janz); ne fanno parte anche le Crisi di Assenza del bambino.
  • Idiopatiche focali (parziali): forme paucisintomatiche del bambino, tendenzialmente benigne, al punto che a volte non serve la terapia farmacologica; tendono a risolversi con l’età adulta. Vi rientrano anche le epilessie riflesse (vedi Diagnosi di Sindrome Epilettica).

Epilessie sintomatiche

Classificazione operativa ILAE 2017 dei tipi di crisi (versione di base), da Fisher R.S. et al., Epilepsia 2017. Fonte: Wikimedia Commons (Barbora Cvičková, CC BY-SA 4.0).

Classificazione del 2014

Considera:

  • tipo di crisi epilettica;
  • causa: strutturale, genetica, infettiva, metabolica, autoimmune o sconosciuta;
  • tipo di epilessia;
  • tipo di sindrome epilettica.

È molto complessa e, salvo i laboratori di epilettologia, nessuno la utilizza.

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