Epilessie Lobari (Temporale e Frontale)

Definizione

Epilessie sintomatiche focali (parziali) dell’età adulta, secondarie a lesioni acquisite del SNC (vedi Epilessie Sintomatiche). Si chiamano “lobari” perché le lesioni strutturali colpiscono generalmente uno o più lobi, causando disfunzione di un lobo specifico. Sono difficili da categorizzare in sindromi distinte, ma si classificano facilmente per sede di origine:

  • epilessia del lobo frontale;
  • epilessia del lobo temporale;
  • epilessia del lobo parietale (rara);
  • epilessia del lobo occipitale (rara).

Sclerosi ippocampale alla RM: perdita di volume dell’ippocampo sinistro rispetto al destro. Fonte: Wikimedia Commons (Uhomachinky, CC BY-SA 4.0).

Epilessia del lobo temporale

  • È l’epilessia de L’Idiota di Dostoevskij (vedi Crisi Focali).
  • Crisi con contenuto psichico, contenuto vegetativo o una combinazione dei due.
  • Crisi abbastanza frequenti nel singolo paziente.
  • Se non controllate dalla terapia tendono a evolvere verso la demenza epilettica.
  • È la sede in cui la resezione chirurgica è più praticabile (polo temporale) (vedi Chirurgia dell’Epilessia).

Epilessia del lobo frontale

  • Contenuto prevalentemente motorio: non clonie, ma movimenti bizzarri e complessi.
  • Spesso durante il sonno.
  • Solitamente le più difficili da trattare, con un certo grado di farmacoresistenza.

Esempio del video

Il paziente è vigile, non incosciente, ma con alterazione del contatto: intimorito, spaventato, sospettoso. Ha un contenuto motorio bizzarro (applaude) e rilascio sfinterico urinario, non per compressione della vescica ma perché la scarica ha interessato le aree frontali che controllano lo sfintere vescicale. Una crisi di questo tipo è difficile da riconoscere: il paziente sembra psichiatrico.

In queste crisi focali il paziente è consapevole di avere un episodio, pur con un’alterazione del rapporto con l’ambiente; è diverso dalle crisi generalizzate con perdita di coscienza (assenza, crisi tonico-clonica).

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