Crisi di Assenza

Definizione

Crisi generalizzate non motorie (non convulsive), chiamate dai vecchi neurologi piccolo male epilettico; le forme classiche sono le assenze tipiche.

Caratteristiche delle assenze tipiche

  • Episodi molto stereotipati, di 10–20 secondi in totale.
  • Esordio brusco e fine altrettanto brusca, “come spegnere e riaccendere un interruttore”.
  • Possono ripetersi 20, 30, 40 volte al giorno.

Esempio del video

Una bambina seduta al tavolo sta leggendo; quando il tracciato EEG cambia, interrompe l’attività, resta a occhi aperti, con un lieve (quasi impercettibile) cedimento del tono muscolare; dopo pochi secondi la crisi cessa e riprende l’attività. In una seconda crisi, mentre beve da un bicchiere, mantiene gli occhi aperti, non è contattabile, conserva alcune attività riflesse (es. il colpo di tosse) e presenta qualche movimento involontario di masticazione.

Cosa succede durante la crisi

  • Istantanea perdita di coscienza: la bambina non cade a terra, ma si interrompe ogni collegamento tra ambiente esterno e interno. Non ha consapevolezza di ciò che accade: quei 10–20 secondi per lei non sono mai esistiti.
  • Attività riflesse e schemi motori sottocorticali proseguono: chi cammina continua a camminare, chi pedala continua a pedalare. Ciò che richiede l’intervento della coscienza non avviene: non ci si ferma al semaforo rosso, in bicicletta non si curva e si va dritto.

La perdita di coscienza non implica la perdita del tono: la bambina non è contattabile e quindi è non cosciente. La perdita di coscienza è prerequisito per definire generalizzata una crisi all’esordio.

Fisiopatologia ed EEG

  • Focolaio epilettogeno talamico, probabilmente dovuto a un ritardo di maturazione di alcuni circuiti talamici.
  • In un EEG altrimenti normale compare improvvisamente un’attività epilettica a 3 Hz (3 cicli al secondo), che scompare altrettanto improvvisamente.
  • La crisi si può slatentizzare facendo iperventilare il paziente.

Prognosi

Ottima: esordio intorno ai 4 anni, guarigione spontanea alla fine dell’adolescenza, risposta ottimale alla terapia farmacologica. È un’epilessia età-dipendente (vedi Criteri Diagnostici di Epilessia (ILAE)).

Conseguenze del mancato riconoscimento

Nonostante la prognosi, se non riconosciuta tempestivamente causa problemi seri:

  • problemi scolastici: durante la crisi il bambino perde il filo della lezione; può essere considerato il bambino distratto che non si applica, con ritardo nel percorso scolastico;
  • problemi sociali: tra i compagni può essere considerato il bambino strano.

È quindi indispensabile arrivare rapidamente alla diagnosi.

Assenze atipiche (adulto e anziano)

Crisi di tipo assenza possono verificarsi anche nell’adulto o nell’anziano come conseguenza di lesioni del SNC. Rispetto alle tipiche:

  • durata maggiore (alcuni minuti anziché pochi secondi);
  • esordio più graduale e risoluzione meno rapida.

🔗 Collegamenti