Classificazione delle Crisi Epilettiche
Davanti a un paziente con sospetta epilessia, il primo passo è capire che tipo di crisi ha: sulla base dell’anamnesi (raramente dell’osservazione diretta) si distinguono crisi focali e crisi generalizzate.
Criteri
La distinzione si basa sulla sede di origine della scarica e ha conseguenze terapeutiche e prognostiche.
Categorie
Crisi focali
La crisi inizia da una regione corticale chiaramente distinguibile (focolaio epilettogeno) e si sposta da un focolaio corticale all’altro. Con un’anamnesi accurata si riesce a ripercorrere il percorso della scarica nel cervello. → Crisi Focali
Crisi generalizzate
Corrispondono all’immaginario comune della crisi (es. crisi tonico-clonica: il paziente cade a terra con alterazioni motorie bilaterali, non attribuibili a una focalità emisferica). La loro natura è in molti casi ancora dubbia, ma si ritiene che un focolaio esista anche qui, non corticale bensì a livello della formazione reticolare o del talamo, strutture che proiettano diffusamente a entrambi gli emisferi. L’attivazione di queste strutture propaga subito la crisi bilateralmente, con perdita di coscienza e sintomi a entrambi gli emisomi. → Crisi Generalizzate
La perdita di coscienza all’esordio è un prerequisito per definire generalizzata una crisi.
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Crisi focale con secondaria generalizzazione
Una crisi focale può spostarsi da un focolaio all’altro e, tramite il corpo calloso, passare da un emisfero all’altro, trasformandosi in generalizzata.
- La crisi focale (che resta focale) e la crisi focale secondariamente generalizzata appartengono allo stesso capitolo.
- La crisi primariamente generalizzata appartiene a un altro capitolo.
- La crisi focale secondariamente generalizzata si tratta come una crisi focale, con gli stessi farmaci.
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Vecchia nomenclatura
In passato le crisi focali erano distinte in:
- Crisi focali semplici: senza alterazione del contatto con l’ambiente; originano dalle cortecce primarie (sensitive o motorie).
- Crisi focali complesse: con alterazione del contatto del paziente con l’ambiente; originano dalle aree associative.
Dal punto di vista fisiopatologico non ci sono differenze, per cui questa distinzione non si usa più: oggi basta distinguere tra crisi focali e generalizzate.
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⚠️ Indicazioni del docente
- All’esame con il docente è sufficiente la dizione corrente (crisi focali/generalizzate); un neurologo più anziano potrebbe richiedere anche la vecchia distinzione semplici/complesse.
🔗 Collegamenti
- Epilessia — 📋 fa parte di
- Epilettogenesi — ⬆️ meccanismo
- Crisi Focali — 📋 sottotipo
- Crisi Generalizzate — 📋 sottotipo
- Classificazione delle Epilessie — 🔗 classificazione delle sindromi basata sul tipo di crisi
- Farmaci Antiepilettici — 💊 scelta del farmaco in base al tipo di crisi