Epilettogenesi
Definizione
Trasformazione di tessuto cerebrale sano in tessuto cerebrale capace di generare scariche epilettiche sostenute. È il motivo per cui in un cervello prima sano compaiono crisi epilettiche.
Esistono molteplici teorie, che probabilmente contribuiscono in misura diversa nei diversi pazienti.
Squilibrio eccitazione/inibizione
In tutti i pazienti si osserva, in determinate aree cerebrali:
Potenziamento dei meccanismi eccitatori
- aumento delle concentrazioni di neurotrasmettitori eccitatori (acido aspartico, acido glutammico);
- aumento della connettività interneuronale;
- aumento delle conduttanze per sodio e calcio.
Riduzione dei meccanismi inibitori
- riduzione della concentrazione di GABA;
- riduzione delle conduttanze per il potassio.
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Focus epilettogeno
Nel cervello del paziente epilettico esiste un’area di neuroni più predisposta all’ipereccitabilità, detta zona epilettogena o focus epilettogeno. Quest’area:
- genera scariche elettriche ripetute in risposta a uno stimolo che non dovrebbe generare un potenziale d’azione;
- è capace di reclutare nella scarica i neuroni circostanti.
Il risultato è che l’area si attiva globalmente in una condizione in cui non dovrebbe attivarsi. La scarica si propaga poi lungo le connessioni neuronali del focus con altre aree (vedi l’esempio in Crisi Focali) e la crisi si spegne quando raggiunge aree in cui i meccanismi inibitori riescono a reprimerla.
Se i meccanismi inibitori non riescono a fermare la scarica si instaura lo Stato di Male Epilettico.
🔗 Collegamenti
- Epilessia — 📋 fa parte di
- Classificazione delle Crisi Epilettiche — ⬇️ conseguenza (origine focale o generalizzata)
- Crisi Focali — ⬇️ propagazione della scarica
- Farmaci Antiepilettici — 💊 aumentano l’inibizione e riducono l’eccitazione
- Stato di Male Epilettico — ⬇️ fallimento dei meccanismi inibitori