Meningite Virale (Asettica)

Definizione

Non tutte le meningiti sono batteriche: alcuni virus hanno tropismo per le meningi e danno una meningite. I vecchi neurologi la chiamavano meningite asettica, intendendo la meningite in cui, con la colorazione di Gram e la coltura, non si trova il batterio (“senza germi”).

Campione di liquor con lieve pleiocitosi linfocitaria e linfociti attivati, indicativo di meningite virale (in questo caso da HSV-1); colorazione di Pappenheim. Fonte: Wikimedia Commons (Jensflorian, CC BY-SA 4.0).

Quadro clinico

  • Cefalea intensa.
  • Fotofobia.
  • Durata di circa un paio di settimane: sono forme molto fastidiose.

Prognosi

Buona: si risolvono spontaneamente e non danno sequele neurologiche. È la differenza principale con le encefaliti virali, che danneggiano il parenchima.

Diagnosi

Il liquor mostra una cellularità a prevalenza linfocitaria (Liquor nelle Infezioni del SNC (Batterica vs Virale vs Prionica)). Una diagnostica allargata sul liquor (pannelli virali) permette di identificare l’agente, altrimenti la diagnosi resta di “meningite di probabile origine virale”.

Esempio del docente: una meningite da Toscana virus, agente noto da molto tempo ma che fino a poco fa non era incluso nei pannelli diagnostici; senza il pannello aggiornato sarebbe rimasta una meningite di probabile origine virale.

⚠️ La sbobina definisce il Toscana virus un “parvovirus”: si tratta in realtà di un flebovirus (ordine Bunyavirales).

🔗 Collegamenti