Modello Cognitivo del Linguaggio
Principio
Accanto alla classificazione per sindromi e sedi di lesione (vedi Afasie) esistono modelli di funzionamento del linguaggio, che scompongono la produzione di una parola in passaggi successivi attraverso diversi “magazzini della memoria”.
Il modello classico di Wernicke-Lichtheim-Geschwind: l’area di Broca è cruciale per la produzione, l’area di Wernicke per la comprensione, e lo scambio di informazioni fra le due (es. lettura ad alta voce) avviene tramite il fascicolo arcuato. Fonte: Wikimedia Commons (Peter Hagoort, CC BY 3.0).
Funzionamento
Per dire “penna” il soggetto:
- parte da un significato (il concetto di penna), indipendente dalla parola;
- accede al magazzino lessicale, che contiene tutte le parole della sua lingua di cui conosce il significato, e pesca la sequenza di fonemi che corrisponde al significato;
- accede al magazzino fonologico, che contiene tutte le lettere della sua lingua, e pesca le lettere individuate, nella giusta sequenza;
- accede a un ulteriore magazzino con i movimenti dell’apparato bucco-fonatorio necessari a produrre quelle lettere (magazzino fono-articolatorio) e li fa corrispondere;
- produce la parola.
Chi lo usa
Il medico non usa questo modello. Se ne servono lo psicologo (per la ricerca) e soprattutto il riabilitatore: per riabilitare il linguaggio bisogna capire quale sottofunzione è alterata e bypassare la funzione persa. Al logopedista non interessa se l’area lesa sia quella di Broca o di Wernicke, né se la lesione sia ischemica o emorragica, ma cosa si è “spezzato” per insegnare al paziente a parlare in un altro modo. Nelle relazioni dei logopedisti compaiono quindi termini come magazzino lessicale, magazzino fonologico, deficit del magazzino fono-articolatorio: vanno conosciuti per potersi capire tra professionisti.
🔗 Collegamenti
- Afasie — 🔄 approccio sindromico vs modello cognitivo
- Corteccia Associativa e Funzioni Cognitive — 📋 modello cognitivo teorico
- Parafasie — 🔗 errori lessicali e fonologici
- Esame del Linguaggio — 🔗 valutazione logopedica