Parafasie

Definizione

Le parafasie sono gli errori caratteristici del linguaggio afasico: tutti gli afasici ne commettono almeno uno, e la loro presenza avvalora la diagnosi di afasia.

Siti corticali in cui la stimolazione magnetica transcranica navigata ha indotto errori di denominazione: rosso = mancate risposte, verde = parafasie semantiche, giallo = parafasie fonologiche. Fonte: Hernandez-Pavon J.C. et al., Front Hum Neurosci 2014 (PMC4151040, CC BY).

Classificazione

Parafasia fonemica

Scelta sbagliata del fonema, cioè della singola lettera, che viene scambiata con un’altra (“tavolo” → “tivolo”).

  • Se vengono sostituiti 1-2 fonemi, la parola resta riconoscibile nella frase (“tavolo” → “tivopo”).
  • Se ne vengono sostituiti 3 o più (“tavolo” → “tivepo”), la parola diventa irriconoscibile: è un neologismo, parola così ricca di parafasie fonemiche da non essere più riconducibile all’originale.

È tipica delle lesioni perisilviane e si associa a ripetizione compromessa (vedi Aree del Linguaggio).

Parafasia verbale

I fonemi sono scelti correttamente, ma si sbaglia la parola: l’errore si vede solo all’interno della frase.

  • Parafasia semantica: la parola sostituita appartiene alla stessa categoria di significato (tavolo → sedia; cane → gatto; matita → gomma).
  • Parafasia verbale (in senso stretto): la parola ha un significato molto distante (finestra → mela: “Apro la mela”).

È tipica delle lesioni marginali, con ripetizione relativamente conservata.

Errori anomici

Incapacità di trovare la parola corretta (“questa è un…”). Il comportamento davanti all’anomia distingue fluente e non fluente: vedi Afasia Fluente vs Non Fluente.

Come si ricercano

  • Eloquio spontaneo: gli errori tendono a essere mascherati.
  • Prove di denominazione (visiva, verbale, tattile) e prove di ripetizione, nelle quali prevalgono le parafasie fonemiche perché la parola non va scelta. Dettagli in Esame del Linguaggio.

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