Afasia Fluente vs Non Fluente
Criteri
Gli afasici sono alterati nella ricchezza della produzione: parlano troppo (fluenti) o troppo poco (non fluenti). La distinzione si fa sull’eloquio spontaneo durante l’Esame del Linguaggio e dipende dalla sede della lesione rispetto alla scissura di Rolando (anteriore → non fluente, posteriore → fluente; vedi Aree del Linguaggio).
Numero di parole per frase
La fluenza nel senso comune è il numero di parole al minuto, ma non va giudicata così: alcune persone sono per natura poco o molto loquaci senza essere afasiche. Si conta il numero di parole per frase (fino al punto):
-
non fluente: < 4 parole/frase (di solito 1-2).
M: “Lei che cosa ha fatto ieri?” — P: “Stato male”
-
fluente: > 4 parole/frase (di solito 10-20).
M: “Come sta signora? Cosa le è successo?” — P: “Oh, ma guardi. Stavo guardando quella telenovela… sa quelle telenovele che trasmettono alle due del pomeriggio… un posto al sole. Ha mai visto un posto al sole Lei? No è bellissimo perché… no allora mio figlio mi ha telefonato e mi ha detto Mamma come stai io sto male sto male, ma non sapevo dire perché. Ma mio figlio era al mare con la sua ragazza, non quella dell’anno scorso ma quella che aveva incontrato…”
La fluenza è mantenuta ma eccessiva: frasi lunghissime, piene di digressioni secondarie e terziarie, filo logico perso, fuori tema. È difficile fermare il paziente e condurre il discorso.
Parole di significato e parole di raccordo
Parole di significato: sostantivi, verbi, aggettivi (sedia, finestra). Parole di raccordo (funtori grammaticali: quando, cioè, perché, che), prive di significato proprio, che lo acquisiscono nella frase.
- Non fluente: usa quasi solo parole di significato → spesso agrammatico, linguaggio telegrafico (al telegrafo si pagava a parola: “Vivissime condoglianze” invece di “Le porgo le mie più sentite condoglianze”).
- Fluente: quantità eccessiva e superflua di funtori grammaticali (avverbi), pochissime parole di significato.
Prosodia
È la musicalità del linguaggio: ritmo influenzato dalla lingua madre, coloritura emotiva, inflessione idiomatica (italiano o dialetto); è data da pause e variazioni del tono di voce e rende il discorso vivace e comunicativo al di là delle parole. Chi non è afasico la mantiene: per un concetto importante alza il volume e rallenta, per concetti superficiali abbassa il volume e accelera.
- Fluente: prosodia conservata ma accentuata, esagerata, grottesca, quasi caricaturale, non adeguata alla situazione.
- Non fluente: prosodia persa; paziente disprosodico, monotono, stesso volume, ritmo e pause, senza coloritura né inflessione (come i primi navigatori satellitari: “effettuare inversione a U”).
Inceppi
Arresti all’inizio di parola (come nella balbuzie, ma senza ripetere: “la se…” invece di “la sedia”), a metà parola o durante la frase (“sono andato al m…”).
- Fluente: assenti; linguaggio logorroico, privo anche delle pause comuni. Non si interrompe mai: davanti a una parola che non trova ne dà la definizione (circonlocuzioni).
- Non fluente: frequentissimi, con pause continue.
Anomie
Incapacità di trovare la parola corretta, l’etichetta verbale (“questa è un…”).
- Fluente: non si arresta; usa perifrasi e circonlocuzioni compensatorie o parole passe-partout (“coso”, “affare”).
- Non fluente: si arresta, smette di parlare.
Sintesi
| Caratteristica | Non fluente | Fluente |
|---|---|---|
| Parole per frase | < 4 | > 4 (spesso tantissime) |
| Grammatica | poca (agrammatismo) | funtori in eccesso |
| Prosodia | persa | conservata, esagerata |
| Inceppi e pause | frequenti | assenti |
| Anomia | arresto | circonlocuzioni, passe-partout |
_-290925_Afasie/media/04neuro-s-290925afasie-img8.png)
🔗 Collegamenti
- Afasie — 📋 fa parte di (classificazione clinica)
- Esame del Linguaggio — 🔬 prova di eloquio spontaneo
- Parafasie — 🔗 altri errori dell’afasico
- Aree del Linguaggio — ⬆️ lesione pre- vs post-rolandica
- Afasia di Broca — 📋 afasia non fluente
- Afasia di Wernicke — 📋 afasia fluente