Motilità Oculare Intrinseca e Anisocoria

Esame e refertazione

Nell’Esame Obiettivo Neurologico si controlla prima la motilità oculare intrinseca (MOI). Se normali, le pupille si refertano:

  • isocoriche: uguali di dimensioni (una lieve anisocoria può essere fisiologica);
  • isocicliche: tonde;
  • normoreagenti.

Se patologiche: pupille miotiche, midriatiche, oppure anisocoria (es. destra > sinistra), specificando se per midriasi o per miosi.

Le pupille danno informazioni su mesencefalo e II e III nervo cranico. Il Riflesso Fotomotore si valuta puntando la luce su un occhio alla volta, osservando riflesso diretto e consensuale.

Anisocoria

L’anisocoria è sempre un segno potenzialmente grave, sia in miosi sia in midriasi; un’anisocoria improvvisa va valutata con urgenza.

  • Un difetto di vista in un occhio può rendere la retina meno illuminata e dare anisocoria.
  • Anisocoria isolata idiopatica: es. Pupilla di Adie.
  • Midriasi: deficit del II e del III nervo cranico; in particolare della componente parasimpatica del III NC (vedi Nervo Oculomotore (III NC)), da aneurismi o emorragia cerebrale.
  • Miosi: deficit dell’ortosimpatico (vedi Sindrome di Horner).

Midriasi isolata

Una midriasi senza altri deficit dell’oculomozione può non essere gravissima, ma va indagata con imaging cerebrale (TC, angio-TC e RM):

  • il III NC passa sotto il poligono di Willis e può essere compresso da un aneurisma della comunicante posteriore;
  • in un’emorragia cerebrale con ipertensione endocranica il III NC viene danneggiato. Le fibre pupillari decorrono all’esterno del nervo: sono le prime a essere colpite, prima di quelle dell’oculomozione.

🔗 Collegamenti