Esame Obiettivo Neurologico

Principio

L’esame obiettivo neurologico (EON) serve a capire dove è la lesione (Sede della Lesione): innanzitutto se la malattia è a carico del SNC (e in che punto) o del SNP. Non richiede tutta la neuroanatomia, ma alcune conoscenze di neuroanatomia funzionale.

Ha sempre la medesima organizzazione e procede in senso cranio-caudale; può durare 5 minuti o un’ora, a seconda di quanto il medico lo approfondisce. Esistono 3 gradi di valutazione, tra cui quello in PS/urgenza, dove la valutazione di base varia secondo caratteristiche e sintomi del paziente (es. un paziente di 20 anni in PS per vertigini: si può evitare di valutare le funzioni superiori, che con altissima probabilità non saranno compromesse).

Sistemi da indagare

1. Stato mentale

  • Vigilanza: paziente vigile oppure soporoso/in coma (es. lesione del tronco encefalico, sede del centro della vigilanza, da ictus o meningoencefalite); collaborante oppure agitato. È importante perché, rivisitando il paziente, si vede come la vigilanza cambia nel tempo.
  • Funzioni superiori (contenuto della coscienza): orientamento (tempo, spazio, sé), memoria, linguaggio (presenza di afasia), capacità esecutive, prassia (gestualità). Si studiano nella grande maggioranza dei casi con il Mini Mental State Examination (MMSE); in ambulatorio, se c’è il sospetto di patologia, si prosegue con test neuropsicologici più estesi.

2. Nervi cranici

Alcuni sono più importanti di altri: hanno forte valore localizzatorio e, se lesionati, causano importanti disabilità.

  • Acuità visiva e campo visivo: II NC.
  • MOE (motilità oculare estrinseca): III, IV, VI NC — il paziente può avere diplopia o problemi di movimento dei bulbi oculari. ⚠️ (sbobina: “III, IV, VII”)
  • MOI (motilità oculare intrinseca): pupille; la loro dimensione dà informazioni importanti su tronco encefalico e mesencefalo.
  • V e VII NC: le emisindromi portano solitamente a perdita di sensibilità e motilità del volto.
  • VIII NC: udito ed equilibrio.
  • Lingua: XII NC — si chiede di sporgere la lingua, che deve essere in asse. ⚠️ (sbobina: “IX NC”)
  • Nervi bulbari (IX, X, XII): si valuta la deglutizione stimolando il riflesso del vomito.

3. Sistema motorio

Sistema sotteso alla Via Piramidale (Cortico-spinale), costituito da primo e secondo motoneurone, valutato agli arti superiori e inferiori: il paziente muove gli arti o è paralizzato? Il deficit di motilità si chiama paresi o paralisi (il grado va specificato); la mancanza completa di movimento è la plegia (vedi Tipi di Paralisi).

  • Tono Muscolare: resistenza al movimento passivo.
  • Trofismo: quanto i muscoli sono trofici; la lesione di un nervo porta ad atrofia del muscolo da esso innervato, perché viene meno l’informazione nervosa verso quel muscolo.
  • Riflessi Osteotendinei: studiati con il martelletto, testano l’Arco Riflesso e danno informazioni su primo e secondo motoneurone.

4. Coordinazione

Indaga la funzionalità del cervelletto con le prove indice-naso e tallone-ginocchio, a occhi aperti e chiusi. La prova a occhi chiusi interroga anche la sensibilità: senza controllo visivo, si sa dove si trova il braccio solo grazie alle afferenze sensitive, quindi si vede se la sensibilità è indenne. Un soggetto con intossicazione alcolica ha tutti i segni di compromissione cerebellare e fallisce tutti questi test.

Si esegue anche il Test di Romberg.

5. Sistema sensitivo

Decorre in modo parallelo al sistema motorio. Comprende:

  • stimolazione cutanea plantare (SCP), con possibile Segno di Babinski;
  • sensibilità tattile, dolorifica, vibratoria (pallestesia);
  • doppio stimolo: toccando da entrambe le parti, lo stimolo si estingue dal lato iposensibile, cioè controlaterale alla lesione.

6. Deambulazione

Si annotano le caratteristiche della marcia, l’eventuale incapacità a deambulare e i pattern caratteristici: vedi Disturbi della Deambulazione.


(Integrazione da: sbobina 02)

🔗 Collegamenti