Esame Obiettivo Neuromuscolare
Scopo
Dopo l’anamnesi (vedi Approccio al Paziente con Ipostenia Muscolare), l’esame neurologico serve a capire se la stanchezza/affaticabilità riferita corrisponde davvero a un’ipostenia, e a valutare tono, trofismo, riflessi e presenza di fascicolazioni. Si valutano:
- trofismo;
- sede dell’ipostenia;
- distribuzione;
- entità della compromissione;
- autonomia funzionale.
Test muscolare manuale del retto femorale. Fonte: Wikimedia Commons (Kineziolv, CC BY-SA 4.0).
Distribuzione del deficit di forza
Dà una distrettualità: distale o prossimale (per orientarsi tra le forme di miopatia o distrofia), solo volto, oculare, simmetrica o asimmetrica (per sottoclassificare la distrofia). Il pattern indirizza tra le varie forme:
- prossimale dei cingoli: la maggior parte dei casi;
- distale;
- scapolo-omerale;
- scapolo-peroneale: prossimale agli arti superiori, distale agli inferiori;
- forma a corpi inclusi (tipica dell’anziano): prossimale agli arti inferiori (quadricipite) e distale agli arti superiori (dita e flessori del polso);
- oculare e/o faringea: indicativa di malattia mitocondriale o distrofia oculo-faringea;
- estensori del collo;
- muscoli del volto (buccali, lingua);
- muscoli oculari: se colpiti senza ipostenia in altri distretti indirizzano verso patologie muscolari molto particolari (vedi Oftalmoparesi Miopatiche).
Trofismo
Dà un’idea del tempo trascorso: un arto ipotrofico indica che la patologia è iniziata da tempo, non da giorni. Se un paziente riferisce dolore al braccio da qualche mese e il bicipite o il tricipite è ipotrofico, la condizione dura in realtà da molto più tempo (a meno che non sia una SLA).
- Lesione del nervo: ipotrofia molto rapida, già dopo 10 giorni, tanto più evidente quanto più il soggetto è giovane. Nelle malattie del motoneurone l’ipotrofia è tra i primi segni, soprattutto ai muscoli della mano.
- Distrofia muscolare: esordio subdolo; la perdita di fibre diventa evidente mesi dopo l’inizio della degenerazione.
- In caso di dubbio si chiedono foto precedenti del paziente (non solo del muscolo più debole, ma anche del volto, ad esempio mentre sorride; le foto si chiedono in neurologia anche per i difetti del VII NC).
- L’atrofia è comune a patologie del muscolo e del secondo motoneurone.
- L’aumento di volume è un fenomeno paradosso: pseudoipertrofia (es. polpacci nella Distrofia Muscolare di Duchenne) o ipertrofia più o meno reale (alcune canalopatie del cloro, es. miopatia di Thomsen, vedi Miotonia).
Altri parametri
- Miotonia o rigidità.
- Riflessi: il paziente miopatico distrofico ha riflessi deboli o aboliti, non accentuati (vedi Riflessi Osteotendinei).
Il paziente distrofico
- Forza muscolare ridotta.
- Tono muscolare ridotto (quasi tutte le distrofie presentano perdita dei riflessi osteotendinei).
- Trofismo ridotto.
- Fascicolazioni: spontanee (piccole contrazioni involontarie di piccoli fasci muscolari per alterazioni nello scambio di elettroliti, riferite come “guizzi muscolari”) o indotte dalla percussione con il martelletto, che deforma meccanicamente il muscolo e ne provoca un allungamento elastico che fa da trigger. Si cercano sui muscoli del corpo e sulla lingua, percuotendo l’abbassalingua appoggiato su di essa (segno patognomonico della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)). Aprono il dubbio tra patologia del motoneurone e patologia del muscolo.
- Crampi muscolari sotto sforzo (fisiologici o parafisiologici) o a riposo (patologici).
Valutazione segmentaria della forza
Si quantifica con la Scala MRC (Medical Research Council).
- Bicipite: l’esaminatore si oppone alla flessione del braccio, che deve essere appoggiato per ridurre l’uso di altri gruppi muscolari. Tricipite: il paziente estende il braccio contro la forza dell’esaminatore.
- Avambraccio: braccio ben appoggiato e piegato, l’esaminatore tiene fermo il gomito e chiede di sollevare verso l’alto/basso o lateralmente. Per la mano si fa spingere le dita verso l’alto o il basso; con abduzione si valutano gli interossei.
- Spalle: con simmetria tra esaminatore e paziente, si fanno sollevare le spalle contro resistenza. Capo: movimenti indietro, avanti e laterali (sternocleidomastoideo e muscoli nucali).
- Valutazione grossolana: braccia a 90° rispetto al tronco (non è la Mingazzini I, che cerca un deficit da lesione del SNC, vedi Manovre di Barré e Mingazzini); l’esaminatore, di fronte al paziente, chiede di spingere verso l’alto (deltoide e pettorali), verso il basso (addominali), di aprire e di chiudere contro resistenza. Indica il comparto in cui inizia il deficit.
- Arti inferiori: paziente seduto o in piedi (da seduto il limite è l’altezza della sedia dal suolo). Cosce: alzare la gamba contro resistenza e poi abbassarla contro resistenza. Tibiali e soleo: spingere e poi piegare. Stesso ragionamento per abduzione/adduzione.
- Cammino sulle punte e sui talloni: nelle distrofie il deficit colpisce soprattutto i muscoli antigravitari (gluteo, gastrocnemio, soleo). Il paziente, in deficit sul comparto posteriore, cammina sulle punte con baricentro spostato in avanti; invitato a camminare sui talloni non ce la fa e cade all’indietro. Vale per la distrofia di Duchenne e per le Distrofie Muscolari dei Cingoli (LGMD).
- Lingua: a bocca chiusa si fa spingere la lingua contro l’interno della guancia opponendo resistenza, oppure la si fa protrudere al massimo; se ne valuta la dimensione (trofismo) e la presenza di fascicolazioni.
- Occhi: chiusura contro resistenza alla riapertura (muscolo orbicolare). Debolezza dei cingoli + debolezza orbicolare → orientamento verso patologia mitocondriale; diplopia riferita → orientamento verso miastenia (patologia della placca, vedi Diplopia). Si valuta anche la motilità oculare, con attenzione al sincronismo.
- Cingoli degli arti inferiori da supino: aprire/chiudere le gambe contro resistenza.
- Si valutano sempre anche i riflessi.
🔗 Collegamenti
- Approccio al Paziente con Ipostenia Muscolare — 📋 fa parte di
- Scala MRC (Medical Research Council) — 🔬 quantificazione della forza
- Esame Obiettivo Neurologico — 📋 versione neuromuscolare
- Miotonia — 🔬 segno da ricercare
- Riflessi Osteotendinei — 🔬 ridotti o aboliti nelle miopatie
- Lesione del Primo vs Secondo Motoneurone — 🔄 fascicolazioni e ipotrofia
- Oftalmoparesi Miopatiche — 🔗 distribuzione oculare
- Segno di Gowers — 🔬 manovra per il cingolo pelvico