Distrofia Muscolare di Duchenne
Definizione
Distrofia muscolare ereditaria caratterizzata dall’assenza di distrofina, proteina del sarcolemma con ruolo strutturale durante la contrazione, che mantiene l’integrità della membrana: senza di essa la fibra si rompe e degenera (vedi Fibra Muscolare - Danno e Rigenerazione). Insieme alla Distrofia Muscolare di Becker rientra nelle distrofinopatie. È considerata la forma più grave e aggressiva di distrofia dell’età evolutiva.
Epidemiologia
Malattia rara, ma con impatto sociale importante sull’intera famiglia. In Italia ci sono circa 1000–2000 distrofici, di cui circa 400 Duchenne. L’Italia è un punto di riferimento nella ricerca su questa malattia.
Genetica
- Il gene della distrofina è sul cromosoma X: colpisce solo i maschi (99,9%).
- Le madri trasmettono la malattia: sono portatrici spesso sane, talvolta manifeste (affaticabilità, ridotta resistenza all’esercizio di forza dei muscoli prossimali e dei quadricipiti, CPK lievemente mosse).
- Il gene è enorme: la distrofina è una delle proteine più grandi dell’organismo.
Quadro clinico
- Alla nascita il bambino è normale: nessun dismorfismo facciale, e le CPK di rado vengono dosate senza familiarità.
- Entro 1–2 anni, quando inizia a muoversi e ad alzarsi, appare goffo nel cammino.
- Andatura anserina: la perdita muscolare è molto precoce, il baricentro si sposta e il bambino deve trovare l’equilibrio in avanti (come farà dai 2 ai 5–6 anni) e anche tenendo le gambe divaricate (vedi Disturbi della Deambulazione).
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- Non riesce a correre bene (corre goffo, a gambe aperte) e difficilmente va in bicicletta.
- Pseudoipertrofia dei polpacci (sure): il muscolo è grosso ma pieno di grasso. Per il cammino sulle punte il tendine d’Achille si accorcia, il piede non cambia più posizione e può essere necessario un intervento di allungamento (vedi Test del Cammino dei 6 Minuti (6MWT)).
- Lordosi pronunciata per ipostenia dei muscoli paravertebrali.
- Ipostenia soprattutto dei muscoli antigravitari (gluteo, gastrocnemio, addominali bassi).
Diagnosi
- Di solito posta tra i 2 e i 5 anni.
- Clinica: il Segno di Gowers è ancora oggi diagnostico (al 99%).
- CPK intorno a 10.000 U/L.
- RM Muscolare: compromissione di tutto il comparto dei muscoli degli arti inferiori, soprattutto antigravitari.
- Biopsia Muscolare: in immunofluorescenza distrofina assente.
In passato c’era una latenza diagnostica: le madri venivano definite “isteriche” e il medico non eseguiva la manovra di Gowers. Oggi le madri sono le sentinelle principali: appena riferiscono che il figlio fa fatica a correre o ad andare in bicicletta, il pediatra sospetta la malattia.
Prognosi
- Perdita del cammino: in alcuni bambini già verso i 7 anni, in altri nell’adolescenza (10–14 anni), con variabilità.
- In parallelo ipostenia dei muscoli prossimali degli arti superiori, fino alla perdita dell’uso delle braccia verso i 14–16 anni.
- Sedia a rotelle e dipendenza completa da un’altra persona; infine allettamento.
- Cardiomiopatia dilatativa in circa il 20% dei casi; un’altra parte sviluppa ipertrofia cardiaca da sovraccarico polmonare (il diaframma lavora male e si crea ipertensione polmonare).
- Sopravvivenza: in passato morte intorno ai 20 anni, oggi alcuni pazienti arrivano a 38 anni, con buona qualità di vita almeno fino ai 30.
Gestione
Negli ultimi vent’anni la qualità di vita è cambiata drasticamente grazie a:
- trattamento precoce della lordosi, che fa lavorare meglio diaframma e muscoli accessori, migliora la funzione respiratoria e alleggerisce il carico cardiaco;
- prevenzione cardiaca farmacologica fin dai 10 anni;
- corticosteroidi a dosaggi adeguati, per evitare effetti collaterali e ridurre l’infiammazione muscolare, anche con schemi a una somministrazione settimanale;
- fisioterapia e idroterapia: il movimento in acqua garantisce un minimo di rigenerazione dei glutei e del comparto antigravitario;
- ventilazione notturna con CPAP.
Per le terapie in sperimentazione vedi Terapie Sperimentali nella Distrofia di Duchenne.
(Integrazione da: sbobina 21)
Quale test genetico richiedere. I tipi mutazionali comunemente osservati sono le delezioni: sono identificabili anche con l’analisi NGS, ma per una condizione che ha una cura esistono test diretti più semplici e rapidi, che restano la prima scelta (nei codici di richiesta regionali le distrofinopatie figurano infatti tra i test diretti). L’NGS in prima battuta non è l’approccio ideale (vedi Indicazioni al Test NGS (Quando Richiederlo e Quando No)).
Il sospetto di distrofinopatia in una donna con ipostenia e forte familiarità maschile può però rivelarsi fuorviante: in un caso l’esoma ha smascherato una malattia di Pompe dopo indagini sulla distrofina tutte negative (vedi Casi Clinici - Diagnosi Molecolare con NGS).
🔗 Collegamenti
- Distrofia Muscolare di Becker — 🔄 distrofinopatia meno grave
- Indicazioni al Test NGS (Quando Richiederlo e Quando No) — 🔬 test diretto preferito all’NGS
- Segno di Gowers — 🔬 segno diagnostico
- Terapie Sperimentali nella Distrofia di Duchenne — 💊 terapie in studio
- Test del Cammino dei 6 Minuti (6MWT) — 🔬 valutazione prognostica
- Fibra Muscolare - Danno e Rigenerazione — 🔗 meccanismo della degenerazione
- Biopsia Muscolare — 🔬 distrofina assente
- RM Muscolare — 🔬 degenerazione dei muscoli antigravitari
- Creatin-chinasi (CPK) — 🔬 CPK molto elevate
- Disturbi della Deambulazione — 🔬 andatura anserina
- Classificazione delle Miopatie (Ereditarie vs Acquisite) — 📋 fa parte di