Rabdomiolisi

Definizione

Lisi acuta e importante del muscolo, con CPK molto elevate (>5000–10.000 U/L). A differenza della distrofia muscolare, che è cronica, è un processo acuto.

Campione di urine di una persona con rabdomiolisi. Fonte: Wikimedia Commons (James Heilman, MD, CC BY-SA 3.0).

Eziologia

  • Infezioni virali.

  • Processi infiammatori/infettivi di natura indeterminata.

  • Casi post-vaccinazione.

  • Malattie metaboliche, le forme più frequentemente associate:

    • deficit di carnitina-palmitoil-transferasi (CPT): il sistema di trasferimento degli acidi grassi nel mitocondrio;
    • malattia di McArdle: deficit di glicogeno fosforilasi.

    In entrambe l’esordio è di solito legato a fattori precipitanti: esercizio fisico, infezioni, esposizione a farmaci.

Quadro clinico

  • Dolore muscolare sempre presente e molto intenso, che spaventa il paziente.
  • Urine scure (mioglobinuria) color “Coca-Cola”: la mioglobina liberata dal muscolo raggiunge il rene, dove viene filtrata ed escreta, e ne causa la sofferenza. Va chiesto al paziente se ha notato urine scure nei giorni precedenti la visita.

Complicanze

Mioglobinuria e CPK elevate possono indicare l’esordio di un’insufficienza renale anche così grave da richiedere il nefrologo e la dialisi.

Gestione

  • Il medico di PS davanti a CPK molto alte, esclusa una patologia cardiaca, considera una patologia muscolare con rabdomiolisi.
  • Il paziente va trattato subito: idratazione accurata come primo supporto in PS, per evitare la progressione del danno renale.
  • Eventuale ospedalizzazione e monitoraggio della funzione renale.

(Integrazione da: sbobina 25)

Sindrome compartimentale

L’edema muscolare che accompagna la lisi può causare una sindrome compartimentale, con compressione dei vasi sanguigni, che talvolta richiede un intervento chirurgico vascolare.

Va inoltre sempre indagato se esista una predisposizione genetica sottostante o se l’evento sia stato scatenato da fattori esterni (sforzi estremi in soggetti non allenati, farmaci, traumi). Il trattamento d’emergenza è un’idratazione aggressiva per preservare la funzionalità renale.

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