Biopsia Muscolare
Principio
Fornisce uno spaccato di una parte del muscolo (es. solo la parte centrale del bicipite brachiale): è casuale e non rappresenta tutto il decorso delle fibre. Rispetto alla RM Muscolare permette di studiare le proteine.
Indicazioni
- Sospetta distrofia muscolare ereditaria senza una genetica informativa.
- Patologie mitocondriali.
- Dopo un’EMG positiva per sofferenza muscolare primitiva, quando dà molte informazioni; con EMG negativa e idee ancora poco chiare sull’entità del danno è precoce (vedi Caso Clinico - Ipostenia Prossimale del Bicipite).
Interpretazione
Muscolo normale
- Calibro delle fibre uniforme.
- Nuclei periferici = fibra matura.
- Nessuno spazio tra le fibre, solo il sarcolemma intorno.
- Si valutano anche i vasi (allargati, infiammati) e la presenza di cellule negli spazi tra le fibre.
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Segni patologici
- Perdita dell’uniformità: fibre molto grandi e fibre più piccole.
- Fibre piccole con nucleo centrale = fibre in rigenerazione, segno che c’è stato un danno; se visibili in un campione casuale, il danno è macroscopico.
- Aumento dello spazio tra le fibre.
Muscolo distrofico
- Fibre disomogenee, cellule tra le fibre, zone bianche = grasso.
- Matrice di collagene intorno alle fibre = fibrosi, la parte cicatriziale: la rigenerazione non compensa il danno e il vuoto viene riempito da collagene e poi da grasso (vedi Fibra Muscolare - Danno e Rigenerazione).
- Fibre in necrosi.
- Lo spazio bianco allontana i capillari: normalmente ci sono 3–4 capillari per fibra; quando il rapporto si rompe quella parte di fibra va in sofferenza ipossica.
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Polimiosite
Linfociti tra le fibre muscolari, responsabili di una graduale perdita di forza; espressione di proteine infiammatorie a carico dei capillari. La RM conferma mostrando infiammazione e non degenerazione fibroadiposa.
Immunofluorescenza
Ricerca di proteine con anticorpi specifici resi visibili in immunofluorescenza. La distrofina si trova intorno al sarcolemma:
- assente → Distrofia Muscolare di Duchenne;
- ridotta → Distrofia Muscolare di Becker.
Le due distrofinopatie si distinguono dalla polimiosite perché non hanno accumulo di linfociti né espressione di proteine infiammatorie sui capillari.
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(Integrazione da: sbobina 21)
Ruolo nella diagnosi genetica
Anche nell’era del sequenziamento di nuova generazione la biopsia muscolare conserva un ruolo:
- Tessuto privilegiato per l’analisi dei trascritti. Nelle miopatie permette di analizzare tutti i trascritti espressi nel muscolo e di verificare l’effetto di alcune varianti; fornisce inoltre materiale per test proteici ed enzimatici (vedi Nuove Frontiere della Diagnosi Genetica (Long-read, Trascrittomica, Proteomica)).
- Validazione delle varianti sconosciute. La ripartizione tra casi diagnosticati e non diagnosticati non cambia di molto eseguendo la biopsia, ma resta uno strumento di validazione per le varianti di significato incerto.
- Infiltrati infiammatori. Sono presenti nel muscolo anche in alcune malattie genetiche: trovarli insieme ai difetti genetici orienta verso una determinata malattia.
- Dopo un test genetico negativo. Negli adulti si richiede, se non è già stata fatta, per escludere le miopatie da statine, iatrogene e autoimmuni, che lasciano un’impronta sul muscolo senza avere una correlazione genetica (vedi Referto NGS (Struttura, Checklist e Falsi Negativi)).
- Tessuto post-mitotico di elezione per la ricerca delle varianti mitocondriali, che su altri tessuti possono sfuggire.
Nel percorso tradizionale, prima dell’NGS, la biopsia era uno degli esami che insieme agli studi biochimici e proteici guidava la scelta del gene candidato da sequenziare (vedi Test Genetico in Neurologia).
(Integrazione da: sbobina 23)
Denervazione: i raggruppamenti tipologici
Nelle malattie del motoneurone la biopsia mostra il rimaneggiamento del muscolo conseguente alla denervazione e al rimaneggiamento dell’unità motoria tra assone e fibre muscolari: compaiono raggruppamenti tipologici, con grandi fibre ipertrofiche di tipo I e piccole fibre di tipo I o II. È un reperto tipico dell’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) (vedi Neuropatologia della SMA).
(Integrazione da: sbobina 25)
Colorazioni e reazioni enzimatiche
Sul frammento prelevato si eseguono diverse colorazioni. Molto importante è la tricromica di Gomori, con cui nelle miopatie mitocondriali si osservano le ragged red fibers (fibre rosse sfilacciate).
Si eseguono inoltre reazioni immuno-enzimatiche per valutare l’attività dei mitocondri e la presenza di accumuli di glicogeno e di lipidi.
L’assenza di proteine specifiche si documenta con tecniche immunoistochimiche o con Western blot (es. assenza di distrofina nella Distrofia Muscolare di Duchenne).
🔗 Collegamenti
- RM Muscolare — 🔄 confronto
- Approccio al Paziente con Ipostenia Muscolare — 📋 fa parte dell’iter
- Fibra Muscolare - Danno e Rigenerazione — 🔬 rigenerazione e fibrosi
- Distrofia Muscolare di Duchenne — 🔬 distrofina assente
- Distrofia Muscolare di Becker — 🔬 distrofina ridotta
- Caso Clinico - Ipostenia Prossimale del Bicipite — 🔗 scelta biopsia vs RM
- Neuropatologia della SMA — 🔬 raggruppamenti tipologici da denervazione