Riflessi Osteotendinei

Principio

Durante l’Esame Obiettivo Neurologico il neurologo studia con il martelletto i riflessi osteotendinei, cioè gli archi riflessi del midollo spinale (Arco Riflesso). Si testano la componente afferente (distensione del tendine) e quella efferente (contrazione comandata dal motoneurone); il circuito è modulato dalla Via Piramidale (Cortico-spinale).

Si valutano presenza, normale elicitabilità e simmetria. Le informazioni ottenute riguardano l’integrità del primo motoneurone, del secondo motoneurone e della componente sensitiva.

Principali riflessi e radici

Ogni riflesso corrisponde a una radice (da sapere).

RiflessoRadiciArto
BicipitaleC5-C6superiore
Brachioradiale (stiloradiale)C5-C6superiore
TricipitaleC6-C7superiore
Rotuleo (quadricipitale)L2-L4inferiore
AchilleoL5-S1inferiore

Tecnica

  • Esistono varie tipologie di martelletto (anche con un peso a un’estremità).
  • Manovre di elicitazione per riflessi difficili da evocare, es. manovra di Jendrassik (mani conserte davanti allo sterno, gomiti alzati lateralmente) o sorridere/digrignare i denti, per elicitare il riflesso rotuleo.

Interpretazione

  • Normalmente il riflesso dà una singola risposta del motoneurone; risposte multiple e ripetitive costituiscono il clono, generalmente patologico.
  • Riflessi normali → primo e secondo motoneurone normali.
  • Iperreflessia → lesione corticospinale non recentissima.
  • Iporeflessia → lesione corticospinale in acuto, sofferenza del secondo motoneurone (es. neuropatia diabetica) o lesione neuromuscolare.

Tra i riflessi evocabili rientra anche la stimolazione cutanea plantare: vedi Segno di Babinski.


(Integrazione da: sbobina 17) Segni di iperreflessia (es. nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)):

  • basta appoggiare il martelletto per evocare un riflesso molto vivace;
  • riflesso policinetico: alla percussione non compare un singolo movimento ma più scatti;
  • diffusione del riflesso: il riflesso è così vivace che stimolando il tendine del bicipite si stimola anche quello degli estensori delle dita, con risposta complessa al polso;
  • percuotendo il tendine rotuleo di un lato si evoca il riflesso anche nell’arto controlaterale;
  • comparsa di riflessi normalmente troppo deboli per essere visti nell’adulto sano, es. il riflesso adduttore crociato: la percussione a livello della rotula mediale evoca una contrazione bilaterale degli adduttori.

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