Arco Riflesso

Componenti

  • Secondo motoneurone (corna anteriori del midollo spinale): riceve la via discendente piramidale e innerva il muscolo.
  • Fusi neuromuscolari (presenti anche a livello dei tendini): avvolti da fibre sensitive che informano il motoneurone di quanto il muscolo è disteso o contratto.
  • Neurone sensitivo pseudounipolare del ganglio sensitivo: con due braccia, una arriva alle fibre fusali e l’altra porta l’informazione al motoneurone → riflesso monosinaptico.
  • Cellule di Renshaw: cellule inibitorie vicine al motoneurone.

Funzionamento

Il motoneurone riceve informazioni sia dalla Via Piramidale (Cortico-spinale) sia dall’arco riflesso; l’informazione proveniente dal muscolo lo attiva o meno. Quando il martelletto percuote il tendine, la sua distensione viene recepita come un cedimento del muscolo e viene favorita una contrazione per impedirlo.

Il senso dell’arco riflesso è la rapidità: se l’informazione dovesse sempre arrivare in corteccia la risposta non sarebbe immediata, mentre in emergenza (es. una caduta) la risposta deve essere semplice e rapida. L’informazione arriva comunque anche in corteccia, ma prima raggiunge il secondo motoneurone, che stimola rapidamente la contrazione.

Anche il Tono Muscolare è dato dall’arco riflesso: tono e riflessi aumentano o diminuiscono insieme.

Regolazione da parte della via corticospinale

La via corticospinale esercita sul motoneurone un’influenza prevalentemente inibitoria. Quando è interrotta:

  1. Fase iniziale — shock spinale: i motoneuroni, non ricevendo più informazioni, non funzionano bene → riflessi e tono diminuiti.
  2. Dopo ore/giorni: il midollo spinale inizia a lavorare in modo indipendente; senza il freno delle vie discendenti l’arco riflesso si organizza a un’eccitabilità più elevata → riflessi e tono aumentati (tono spastico).

Un paziente con ictus avrà quindi all’inizio riflessi diminuiti dal lato dell’emisindrome e poi riflessi aumentati (vedi Sindrome Piramidale).

Conseguenze dell’alterazione

Testando l’arco riflesso si ottengono due informazioni: se il motoneurone è sano e se la sensibilità arriva. Se l’arco stesso non funziona (es. neuropatia diabetica) tono e riflessi sono ridotti.

⚠️ Indicazioni del docente

La prof sottolinea l’importanza di conoscere l’arco riflesso. (La spiegazione dettagliata è ripresa da una sbobina di anni precedenti, perché a lezione è stata sbrigativa.)

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