Diplopia

Definizione

Visione doppia. Dipende dalla visione binoculare: il cervello fonde le immagini dei due occhi in un’unica immagine. La diplopia compare quando i muscoli dei due occhi si contraggono in modo non corrispondente e l’immagine cade su punti retinici discordanti, cioè con cambiamenti improvvisi dell’allineamento degli occhi.

Fotografia che simula come un paziente percepisce la diplopia. Fonte: Wikimedia Commons (Jonathan Trobe, University of Michigan Kellogg Eye Center, CC BY 3.0).

Caratteristiche della diplopia neurologica

  • Scompare chiudendo un occhio. Se non scompare, il disturbo è funzionale o oculistico.
  • È massima nella direzione d’azione del muscolo deficitario, dove la distanza tra le due immagini è maggiore.
  • L’immagine più esterna corrisponde all’occhio con il muscolo paretico.

Quando compare

  • Lesione del nucleo o del nervo (III, IV, VI): lesione del tronco encefalico (tumore, ischemia, infiammazione) o lungo il nervo.
  • Lesione della giunzione neuromuscolare: Miastenia Gravis, Botulismo.
  • Lesione internucleare del fascicolo longitudinale mediale: vedi Oftalmoplegia Internucleare.
  • Deficit del muscolo, anche se nelle malattie muscolari di solito è assente perché i muscoli sono colpiti simmetricamente (vedi Oftalmoparesi Miopatiche).

Quando non compare

  • Lesioni cortico-sottocorticali e sopranucleari: danno Paralisi dello Sguardo, senza diplopia.
  • Strabismo: il paziente ha sempre fuso le immagini in quel modo. Uno strabico può però riferire diplopia quando è stanco; se l’EON è normale e il paziente è noto strabico, il quadro è nella norma.

Valutazione

  • Al letto del paziente: si fanno eseguire i movimenti oculari e si osserva la limitazione. Poi si fa chiudere un occhio alla volta, chiedendo quale immagine scompare. Esempio: deficit dell’abducente destro, il paziente vede doppio guardando a destra; chiudendo l’occhio destro scompare l’immagine più esterna → l’occhio destro è quello deficitario.
  • Test di Lancaster: test ortottico con occhiali a un vetro verde e uno rosso e proiezione di immagini luminose verdi e rosse; stabilisce se il paziente vede sdoppiato, quale occhio e quale muscolo sono deficitari.

Trattamento

Si prova la correzione con prismi, che attenuano la diplopia se questa è fissa. Se la diplopia è variabile (es. miastenia) i prismi non sono utili e serve l’intervento chirurgico.

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