Botulismo

Definizione

Intossicazione da tossina botulinica, prodotta da un batterio negli alimenti, che blocca la giunzione neuromuscolare. I sintomi non sono ovvi e per questo non sempre viene riconosciuto (ci sono stati casi nell’estate 2025). È una patologia da conoscere perché, pur essendo rara, può presentarsi al medico di pronto soccorso, al neurologo in consulenza, al rianimatore o al medico di medicina generale.

Eziologia

È una tossinfezione alimentare: il paziente assume un alimento contaminato, di solito conserve, che permettono la crescita di Clostridium botulinum.

  • Esistono diversi tipi di tossina, per lo più insapori: il paziente non può accorgersene; a volte la confezione è rigonfia.
  • Miele: può contenere il botulino, quindi non va dato ai bambini sotto l’anno di età, anche perché il loro corpo più piccolo risente di microquantità — i microgrammi necessari a un’intossicazione sono minimi.

Patogenesi

Il paziente ingerisce il batterio, che vorrebbe colonizzare e proliferare nell’intestino: libera la tossina per bloccare il transito intestinale. Ne basta una piccola quantità perché la tossina entri in circolo e blocchi la placca neuromuscolare.

La tossina agisce nella zona presinaptica della giunzione neuromuscolare, rendendo inattivi in maniera permanente i meccanismi di fusione delle vescicole e di attivazione del sistema. Il bersaglio non è selettivo: a differenza della Miastenia Gravis, dove sono colpiti solo i recettori del muscolo striato, la tossina botulinica agisce anche sul muscolo liscio, perché l’interesse del batterio è l’intestino.

(Sezione espansa con: sbobina 25)

Quadro clinico

  • Prima diarrea, poi stipsi.
  • Sindrome cranio-caudale (discendente): diplopia, midriasi, secchezza delle fauci, poi paralisi.
  • Coinvolge sia il sistema parasimpatico sia quello motorio.

Il primo sintomo è in genere visivo: il paziente non vede bene e ha diplopia perché si bloccano i recettori colinergici — come nella miastenia, dove i muscoli oculari sono i primi colpiti perché si muovono molto e consumano molta acetilcolina. Poiché la tossina interferisce anche con il sistema parasimpatico, si aggiungono midriasi e difficoltà di accomodazione, quindi riduzione dell’acuità visiva, e la bocca secca. Infine la paralisi diventa discendente e il paziente ha difficoltà a respirare.

La gravità dei sintomi dipende dalla quantità di tossina ingerita.

(Sezione espansa con: sbobina 25)

Diagnosi differenziale

Con la Sindrome di Guillain-Barré e la sua variante con interessamento dei nervi cranici (Sindrome di Miller-Fisher). La Guillain-Barré somiglia al botulismo per la distribuzione discendente, ma il botulismo ha altre caratteristiche e coinvolge sia il sistema parasimpatico sia quello motorio. Va considerato anche il Tetano.

Diagnosi strumentale

L’elettromiografia può dare una conferma dell’intossicazione.

(Integrazione da: sbobina 25)

Terapia

  • Riconoscere i sintomi, chiamare il centro antiveleni, descrivere il caso e farsi inviare l’antitossina, rapidamente.
  • Si somministra l’antibiotico.
  • Se la placca è danneggiata, il recupero è scarso. Nonostante le proteine colpite possano essere risintetizzate, il recupero non è immediato: il paziente può rischiare l’exitus o rimanere paralizzato per diverso tempo, a seconda della dose di tossina assunta.

(Sezione espansa con: sbobina 25)

⚠️ Indicazioni del docente

Almeno una volta nella vita bisogna imparare bene botulino, tetano e le varie tossine che interferiscono con la placca neuromuscolare: il botulismo può presentarsi in pronto soccorso e deve essere riconosciuto da qualsiasi medico (neurologo, oculista, internista, medico di base).

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