Iter Diagnostico della SLA
Principio
La diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è clinica: anamnesi ed Esame Obiettivo Neurologico sono fondamentali (Criteri Diagnostici della SLA). Gli esami biochimici, neurofisiologici e neuroradiologici supportano la diagnosi ed escludono le alternative (Diagnosi Differenziale della SLA (SLA Mimics)).
Esami biochimici
Gli esami del sangue danno poche informazioni.
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- CPK: l’unico parametro talvolta alterato. Il muscolo denervato degenera, e quindi le CPK aumentano. L’aumento è nell’ordine delle centinaia: riferimento 190-200, nei pazienti con SLA 300-500. Non raggiungono i valori elevati delle miopatie primitive o infiammatorie.
- Liquor: la Puntura Lombare (Rachicentesi) si fa talvolta, soprattutto per escludere condizioni infiammatorie. Nella SLA il liquor è in genere assolutamente normale.
- Neurofilamenti nel liquor e nel plasma: oggi soprattutto per la ricerca e per la prognosi (Neurofilamenti (NfL)).
Esami neurofisiologici
In Italia la diagnosi di SLA va confermata con un accertamento neurofisiologico:
- Elettromiografia (EMG) ed Elettroneurografia: studia il secondo motoneurone.
- Potenziali Evocati Motori (MEP): studiano la via corticospinale.
Neuroradiologia
Tutti i pazienti dovrebbero fare una RM dell’encefalo e del midollo spinale, soprattutto per escludere altre patologie. La RM non è specifica per la SLA, ma talvolta mostra segni caratteristici che aumentano la certezza diagnostica (non servono a fare la diagnosi).
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- Iperintensità della via corticospinale in T2/FLAIR nel braccio posteriore della capsula interna (i due punti bianchi in assiale e la “sbavatura” nella sequenza sagittale), per sclerosi tissutale: è la “sclerosi laterale” visibile in vivo (Risonanza Magnetica - Principi e Sequenze (T1, T2, FLAIR)).
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Segni indiretti di degenerazione della corteccia motoria:
- atrofia del giro precentrale con orletto iperintenso in FLAIR;
- ipointensità della corteccia motoria in SWI, sequenze che evidenziano i depositi di ferro intracellulari: quando il neurone degenera resta un deposito ferromagnetico in corteccia, e la sequenza “disegna” la corteccia motoria primaria rispetto agli altri giri (Effetti Paramagnetici e Accumulo di Ferro in RM).
RM del midollo cervicale
Si fa in tutti i pazienti senza segni bulbari, per la diagnosi differenziale con la mielopatia spondilogena cervicale.
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A sinistra il midollo cervicale normale di un paziente con SLA; a destra una mielopatia cervicale spondilogena con protrusioni o ernie discali: spazi anteriori e posteriori scomparsi, midollo strozzato in più punti, area di iperintensità (freccia) da danno tissutale. Un paziente così può avere segni di primo e secondo motoneurone senza avere la SLA.
Le nuove metodiche di RM strutturale e funzionale (es. trattografia) permettono di monitorare in vivo la degenerazione dei motoneuroni corticali.
Esami complementari
Servono a studiare i domini funzionali colpiti:
- funzione respiratoria (Insufficienza Respiratoria nella SLA);
- funzione motoria;
- comunicazione (disartria, anartria);
- deglutizione e stato nutrizionale (Terapia della SLA).
🔗 Collegamenti
- Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) — 🔬 diagnosi
- Criteri Diagnostici della SLA — 🔗 criteri
- Diagnosi Differenziale della SLA (SLA Mimics) — 🔄 esclusione delle alternative
- Elettromiografia (EMG) ed Elettroneurografia — 🔬 conferma neurofisiologica
- Potenziali Evocati Motori (MEP) — 🔬 studio della via corticospinale
- Neurofilamenti (NfL) — 🔬 biomarcatore
- Puntura Lombare (Rachicentesi) — 🔬 esclusione di cause infiammatorie
- Effetti Paramagnetici e Accumulo di Ferro in RM — 🔬 ipointensità in SWI
- Risonanza Magnetica - Principi e Sequenze (T1, T2, FLAIR) — 🔬 sequenze