Stroke come Causa di Disabilità

Definizione e categorie

Clinicamente lo stroke (ictus) è un deficit neurologico focale causato da un disturbo locale della circolazione cerebrale (Ictus). Dal punto di vista eziologico:

  • Ictus ischemico: ostruzione di un vaso cerebrale che blocca il flusso di sangue. È di gran lunga la forma più comune, circa l’87% dei casi.
  • Ictus emorragico: rottura della parete di un vaso, suddiviso in emorragia intracerebrale (10%) ed emorragia subaracnoidea (3%).

Distribuzione anatomica e significato riabilitativo

Tra gli ictus ischemici l’incidenza maggiore riguarda il territorio dell’arteria cerebrale media (69%), che fa parte del circolo anteriore. Seguono le singole branche della cerebrale media o anteriore (6%), l’arteria cerebrale anteriore (2%) e i distretti del circolo posteriore (basilare, vertebrale, cerebrale posteriore).

Per il fisiatra conoscere l’anatomia vascolare è fondamentale, perché la sede della lesione determina quali funzioni saranno compromesse e quindi quale sarà il progetto riabilitativo:

  • Arteria cerebrale media: copre le aree della faccia, della lingua, del braccio e della mano (Sindromi dell’Arteria Cerebrale Media).
  • Arteria cerebrale anteriore: corrisponde alla rappresentazione motoria e sensitiva dell’arto inferiore e del tronco.
  • Arteria cerebrale posteriore: si occupa principalmente della corteccia visiva.

Dalla mortalità alla disabilità

La mortalità da stroke è diminuita in maniera impressionante. Un tempo i pazienti arrivavano in ospedale dopo ore, mentre nello stroke i minuti contano; oggi, soprattutto nelle città, i pazienti giungono velocemente nelle Stroke Unit, dove si eseguono tempestivamente procedure come la trombolisi che risolvono precocemente l’ostruzione. Di conseguenza la mortalità nei paesi sviluppati è calata drasticamente.

Lo stroke è quindi diventato, più che una patologia letale, una patologia che porta a disabilità: molti sopravvivono, ma con esiti e reliquati importanti.

  • Almeno il 30% dei sopravvissuti ha un recupero incompleto.
  • Un altro 20% richiede assistenza nelle attività della vita quotidiana, non essendo più indipendente.
  • È la prima causa di disabilità negli Stati Uniti e in Europa.

Il carico si sposta così sulla gestione della disabilità e sui centri di riabilitazione, e non grava solo sul sistema sanitario e sul paziente ma anche sui caregiver, dato che questi pazienti necessitano di assistenza continua, con conseguenze rilevanti a livello sociale.

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